L’ULTIMO SALUTO A GIANFRANCO FERRE’

Gianfranco Ferrè
In mezzo alle tantissime rose rosse che ricoprono il portone d’ingresso della Gianfranco Ferrè Spa, in Via Pontaccio a Milano, c’è un messaggio di un certo Michele Pizzi, che si firma “aspirante stilista”: “A te Gianfranco, artista insuperato e insuperabile, a te che hai avuto il coraggio di seguire la passione… a te io certamente devo la scelta di abbandonare una laurea in legge per seguire la forza della creatività”.

Questo messaggio lasciato da un cittadino milanese sintetizza ed esprime meglio di qualsiasi necrologio la vita e soprattutto la figura di Gianfranco Ferrè, l’architetto-stilista, strappato alla vita, domenica 17 giugno all’età di 62 anni, da una grave emorragia cerebrale.
Lo stilista nato a Legnano il 14 agosto 1944, nel 1969 ha conseguito al politecnico di Milano la laurea in architettura, ma nonostante un sicuro avvenire da architetto, Gianfranco non ha saputo resistere al richiamo della moda.
Un energia interiore che spinge come un fiume in piena e sprigiona creatività.
Gianfranco non ha saputo resistere a questo richiamo e la storia gli ha dato ragione.
Da quando nel 1978 ha lanciato la sua prima linea di abiti femminili, la sua carriera è stata costellata da numerosi successi professionali che gli hanno permesso di diventare in pochi anni uno degli ambasciatori dell’Italian style del mondo.
Le sue collezioni sono sempre state inconfondibili, caratterizzate da linee rigorose e sobrie; i suoi capi talvolta sembravano opere architettoniche, lasciando trasparire la sua formazione universitaria.
La sua verve creativa, apprezzata e riconosciuta da tutti, gli ha permesso nel 1989 di diventare direttore creativo delle collezioni donna della maison Christian Dior Haute couture. Un incarico prestigioso che lo stilista ha onorato per sette anni; contribuendo in maniera determinante alla diffusione del marchio francese a livello internazionale.
Tanti gli attestati di stima da colleghi, modelle e soprattutto amici: Gianfranco era una persona generosa, nonostante i suoi modi un po’ burberi. Ha sempre mantenuto un legame forte con i suoi amici di sempre, compagni di giochi, compagni di scuola e colleghi universitari che lo ricordano con affetto.
Santo Versace, addolorato per la scomparsa di Gianfranco Ferrè, ricorda quando suo fratello Gianni e Gianfranco, agli inizi degli anni ’70, facevano i pendolari dello stile in treno con le loro valigette piene di disegni. “Ora anche in paradiso la squadra più forte è quella italiana”. Ha sottolineato Santo Versace, regalando un piccolo sorriso ai familiari dello stilista.
Di Gianfranco Ferrè ci rimarrà sempre impressa nella mente la sua immagine bonaria, caratterizzata da una eleganza d’altri tempi: classico completo grigio con panciotto ed immancabili occhiali tondi di tartaruga.
Come avrebbe voluto lui, nulla si deve fermare. C’è subito da pensare agli ultimi preparativi per la sfilata della collezione maschile primavera-estate 2008, in programma domenica 24 giugno a Milano. Una sfilata che avrà un sapore diverso, nostalgico: quella che sarà ricordata come l’ultima collezione disegnata dall’architetto-stilista.

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