AZZEDINE ALAIA TORNA IN PASSERELLA PER POCHI INTIMI

Azzedine Alaia e’ tornato in passerella a Parigi per la gioia di una trentina di privilegiati, invitati nel suo atelier di rue de Moussy. Lo stilista tunisino, maestro della moda, ma anche della riservatezza, ha fatto tutto senza clamore (con un semplice colpo di telefono della sua assistente Farida), ricomparendo nei giorni scorsi sulla scena dalla quale mancava sin dal 1992. All’ avvenimento che ha ”scosso” Parigi non ha potuto partecipare Naomi Campbell (e’ in Germania con la madre): fu proprio Alaia a scoprire la Venere nera e a regalarla al mondo della moda, tanto che la top model lo chiama ”papa”’.
E’ certo, comunque, che se Naomi ci fosse stata si sarebbe seduta tra gli amici invitati, e non solo perche’ ormai preferisce assistere piu’ che sfilare (come infatti e’ accaduto sabato scorso da Versace Atelier), ma anche perche’ Alaia con questa collezione ha voluto in qualche modo rompere con il passato. Il suo magistrale uso ”anatomico” del jersey si alterna ora ai drappeggi trattenuti da catene. Il vestito, corto o lungo, e’ un unico drappo che si avvolge al corpo, e’ un inusuale peplo sostenuto dal cinturino di cuoio. Il grande cappotto lavorato a canne ha il collo da smoking, l’alta cintura a motivi tunisini stringe il semplice abito nero, il vestito color melanzana e’ sospeso a catenelle d’oro, il corpetto di taffetas si chiude a fiocco davanti e dietro anche sull’ampia gonna da sera. La sfilata, autenticamente d’alta moda, si inserisce nell’ accordo finanziario che lega Azzedine al gruppo Prada. Di Patrizio Bertelli, o almeno della sua personalita’ dominante, si dicono spesso cose ”terribili”: quel che e’ certo invece e’ che questa partnership lascia molto libero il couturier franco- tunisino il quale, per anni, aveva respinto offerte di grandi gruppi proprio perche’ temeva di restarne imprigionato. La collezione, di cui ieri e’ stata mostrata solo una parte, sara’ prodotta e venduta in edizione limitata. E Parigi spera che Bertelli apra proprio qui una boutique degna del nome e della storia di Alaia. Intanto va avanti anche il progetto piu’ caro allo stilista, quello della sua Fondazione per la quale e’ stata trovata finalmente la sede. E il patron di Prada anche in questo pare si stia mostrando molto generoso.

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