ALLA CORTE DI ANDY WARHOL

La pop art, con le sue tematiche e cromie, con i suoi soggetti e le sue “divinità” rivive nella collezione di haute couture primavera-estate 2003 di Egon Furstemberg che ha inebriato i viveur dell’Art cafè martedì 15 aprile. Per i nostalgici che avrebbero voluto vivere durante le notti dello “Studio 54” o per tutti coloro che, in questo periodo di incertezza mondiale, desiderano distrarsi vestendo i colori dell’allegria, il principe della moda ha proposto 30 creazioni dalle vivaci tinte e dai geometrismi giovanili: mini abiti, caftani e tuniche a punta, bustini e lunghi abiti, scolli all’americana e pantaloni a vita bassa, il tutto caratterizzato dai forti colori a contrasto, fucsia e rosso, verde acido e giallo, nero e bianco, un vero inno agli anni ’70. Glamour e charme, eleganza e fascino, queste le qualità della donna di Furstemberg che con questa collezione pop riscopre la voglia di osare, utilizzando colori e tagli retrò, che le donano un’aria di modernità senza tempo.

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