DA SAVILE ROW A PALAZZO PITTI IL PASSO E’ BREVE

Savile row, la strada dei sarti di Londra, dove grandi personaggi si sono fatti confezionare leggendari abiti “su misura”, porta lontano; attraversa tutto il vecchio continente fino alle sponde dell’Arno.
Nella culla dell’arte italiana, tra chiese rinascimentali e vecchi palazzi medievali appaiono gli eleganti abiti che hanno scandito momenti importanti della recente storia politica, cinematografica e musicale: dall’abito del Duca di Windsor a quello di Sir Winston Churchill; dall’abito confezionato su misura per Fred Astaire a quello di Cary Grant; dall’abito con cui Mick Jagger si è lasciato immortalare in epiche immagini a quelli di Brad Pitt.
Chi ama l’eleganza tipica della sartorialità non può desiderare altro: farsi confezionare, almeno una volta nella vita, un “abito su misura” nella mitica Savile Row di Londra.
Un mito che la fondazione Pitti Discovery ha pensato bene di esportare sulle rive dell’Arno attraverso una mostra a Palazzo Pitti “The London Cut, Savile Row Bespoke tailoring” che è anche un libro ed una esposizione.
Gli ampi saloni dell’Ottocentesca Villa Vittoria di Firenze, a poche centinaia di metri dalla Fortezza Da Basso, sono diventati per l’occasione un grande atelier in cui ogni sartoria inglese ha messo in scena la sua identità. Per i visitatori dell’insolita esposizione uno spettacolo insolito: veri e propri tavoli di lavoro ricreati sul posto.
Buyer e giornalisti hanno così potuto toccare con mano le creazioni di nove storiche sartorie di Savile Row:

ANDERSON & SHEPPARD:
O si ama o si odia: soltanto passioni estreme si addicono al “limp look” di Anderson & Sheppard con le sue giacche morbide che avvolgono il corpo anziché costringerlo in una forma inesistente.

GIEVES & HAWKES:
svincolata dai dettami di uno stile, una silhouette o uno status sociale precisi, la sartoria bespoke di Gieves & Hawkes ha saputo accontentare con la medesima maestria reali e rockstar, banchieri e beatnik.

HENRI POOLE & CO:
Pietra miliare e sartoria fondatrice di Savile Row, Henri Poole & Co, mantiene, a detta di Angus Cundey, una leadership indiscussa sulle altre, caratterizzata da uno stile formale ma aperto alle innovazioni.

NORTON AND SONS:
“Accurato, semplice ed elegante”. Così Grant definisce il taglio alla Norton, aggiungendo: “siamo fieri di creare abiti belli e resistenti dedicati ai gentlemen inglesi”.

RICHARD ANDERSON:
Linea “lunga e valorizzante”, forma “snella ed elegante”. Scelta del tessuto “avventurosa”. Questo è lo stile di Richard Anderson, che continua a tagliare personalmente tutti i suoi abiti bespoke.

SCABAL:
Nata a Bruxelles nel 1938, Scabal è l’unica azienda di abbigliamento con sede a Savile Row, al 12. Attiva sia nel ready to wear che nel “su misura”. Scabal ha vestito numerose star del cinema e ispirato Dalì. In occasione della 71esima edizione di Pitti Uomo ha presentato il nuovo abito “su misura” No 12.

SPENCER HART:
Un approccio di coraggiosa contemporaneità alla silhouette si unisce ad un solido rispetto alle tradizioni di Savile Row, dando luogo allo stile inconfondibile di Spencer Hart, fatto di dettagli sofisticati e romantiche finiture.

TIMOTHY EVEREST:
Guarnizioni di piquè, tante fodere di seta rosa e gemelli decorati con il fiore di Spitalfield. Tutti elementi ricorrenti negli abiti di Timothy Everest come il delicato omaggio ai dorati anni Settanta di Tommy Nutter.

TONY LUTWYCHE:
Disciplinato, chic e moderno. Lutwiche è un perfetto interprete dell’eleganza maschile del XXI secolo. Il sarto britannico è rinomato per la sua versatilità: a suo agio nel creare un tight impeccabile quanto un abito estivo in velluto di cashmere blu fiordaliso.

Articoli correlati

Leave a Comment