Sul palco del Teatro Ariston, nella serata più attesa del Festival, Giorgia Cardinaletti ha portato una lezione di stile fatta di misura, luce e rigore. Prima volta per la giornalista del Tg1 nelle vesti di co-conduttrice, e debutto superato con una cifra estetica coerente con la sua identità: sofisticata, sobria, contemporanea. Scelta vincente: affidarsi a Ermanno Scervino e a una palette raffinata, lontana dagli eccessi scenici che spesso dominano Sanremo. Il primo look: nude couture e cristalli “azulejos” Per la discesa inaugurale dalle scale dell’Ariston, Cardinaletti ha optato per un…
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Bianca Balti a Sanremo 2026: la couture come rinascita
Il ritorno di Bianca Balti sul palco dell’Teatro Ariston per la quarta serata del Festival di Sanremo non è stato soltanto un momento televisivo, ma un vero dispositivo narrativo di moda. Co-conduttrice accanto ad Alessandro Siani, la top model ha costruito una sequenza di look pensati come capitoli di un racconto di trasformazione personale e stilistica. Dopo l’apparizione del 2025 segnata dalla visibilità del percorso oncologico e dall’estetica della vulnerabilità, nel 2026 Balti sceglie la via della metamorfosi glamour: non più il corpo come manifesto della malattia, ma come superficie…
Continua a leggereIrina Shayk a Sanremo 2026: il teatro Ariston trasformato in una passerella dark couture
La terza serata del Festival di Sanremo ha avuto una protagonista assoluta sul fronte moda: Irina Shayk. Chiamata da Carlo Conti come co-conduttrice, la top model ha portato sul palco dell’Ariston una narrazione stilistica coerente, seduttiva e decisamente fashion-oriented, trasformando la serata in un vera sfilata couture. Il filo conduttore? Nero assoluto, archivio Givenchy e la mano di Riccardo Tisci, amico personale della modella e autore di tutti gli outfit. Il primo look: pizzo total black e femme fatale contemporanea L’ingresso in scena è stato costruito come un manifesto estetico:…
Continua a leggerePilar Fogliati a Sanremo 2026: vince la gara di stile
Sul palco del Festival di Sanremo Pilar Fogliati non si è limitata a co-condurre: ha costruito un vero racconto estetico. Tra comicità, imitazioni e ritmo televisivo, la sua presenza si è tradotta in un percorso di stile coerente, pensato come una mini-collezione in tre atti. La critica moda l’ha incoronata protagonista della seconda serata, grazie a look glamour ma mai rigidi, eleganti ma attraversati da un’ironia dichiarata. Il filo conduttore? Un’immagine di femminilità contemporanea: colta, giocosa, mobile. Atto I – L’eleganza liquida di Armani Privé Per la discesa dalle scale…
Continua a leggereArisa a Sanremo 2026: una magica favola di luce all’Ariston
Alla prima serata del Festival di Sanremo 2026, Arisa ha scelto di raccontare una nuova fase della propria identità artistica attraverso un look che coniuga purezza visiva e sensualità controllata. In gara con Magica favola, la cantante ha portato sul palco dell’Ariston un’immagine radicalmente diversa rispetto alle edizioni passate: meno ironica, più scultorea, quasi eterea. Il concept: la luce come linguaggio narrativo Il filo conduttore dell’outfit è la luminosità. In una serata dominata dal total black, Arisa ha puntato su un total white simbolico, trasformando l’abito in una vera dichiarazione…
Continua a leggereIl ritorno della gonna dritta a vita bassa: il minimalismo anni Novanta conquista la PE 2026
La primavera–estate 2026 segna il ritorno di una silhouette simbolo degli anni Novanta: la gonna dritta a vita bassa. Lineare, essenziale, spesso al ginocchio o midi, è stata la divisa delle It girls del decennio, da Kate Moss a Winona Ryder, e oggi torna sulle passerelle con un’estetica più matura e portabile. Non si tratta di un revival puramente nostalgico. Dopo stagioni dominate da volumi oversize e vita alta, la moda riscopre la verticalità e la sottrazione, recuperando il minimalismo di Prada e Calvin Klein. La vita si abbassa, ma…
Continua a leggereIl rosso, le star, il mito: come Valentino ha scritto la storia della moda
Valentino Garavani non è stato solo uno stilista: è stato un architetto della bellezza. In oltre mezzo secolo di carriera ha costruito un linguaggio estetico inconfondibile, capace di attraversare epoche, mode e rivoluzioni culturali senza mai perdere coerenza. Ha trasformato l’alta moda in un sogno universale, fatto di perfezione sartoriale, glamour cinematografico e un’idea assoluta di femminilità. Il suo contributo alla storia della moda è così profondo da poter essere riassunto in una parola: eternità. L’invenzione di uno stile riconoscibile In un’epoca in cui molte maison cambiavano identità a ogni…
Continua a leggereFluffy Chic: la tendenza must-have dell’inverno 2026 tra borse e scarpe cocoon
L’inverno 2026 si preannuncia morbido, tattile e sorprendentemente glamour. A dominare le passerelle e lo streetwear è il trend Fluffy Chic, una moda che interpreta peluche, shearling e texture vaporose in chiave sofisticata, trasformando borse e scarpe in veri e propri oggetti-desiderio. Non si tratta del classico pellicciotto: è un nuovo linguaggio estetico che unisce comfort, ironia e lusso sensoriale. Texture da toccare: il ritorno del tatto nella moda Dopo stagioni dominate dal minimalismo lucido, il 2026 chiede calore. Il Fluffy Chic risponde con materiali leggeri, tridimensionali e morbidi che…
Continua a leggereTendenze moda Capodanno 2026: cosa indossare per iniziare l’anno con stile
La notte di Capodanno è da sempre un’occasione speciale per sperimentare lo stile: un mix di eleganza, glitter, dettagli unici e, soprattutto, personalità. Per il Capodanno 2026, le tendenze moda riflettono questo desiderio di equilibrio tra celebrazione e modernità: partire dai classici, luci e riflessi, per reinterpretarli con tocchi contemporanei, volumi decisi e tessuti di carattere. Metallics e riflessi futuristici I colori che catturano la scena sono quelli che brillano. Oro, argento e bronzo non scompaiono: si evolvono in texture metallizzate con effetto liquid metal, dove tessuti lucidi e satinati…
Continua a leggereBrigitte Bardot: i film, gli abiti e gli stilisti che hanno costruito un mito
Brigitte Bardot non è diventata un’icona perché vestiva bene. È diventata un’icona perché ha modificato per sempre la relazione tra corpo, abito e desiderio. Il suo mito nasce nel cinema, si consolida nel costume e si propaga nella moda contemporanea, diventando una fonte inesauribile di citazioni, omaggi e riscritture. “Et Dieu… créa la femme” (1956): il corpo che rompe il sistema Con Et Dieu… créa la femme, Roger Vadim non introduce solo una nuova attrice, ma un nuovo paradigma estetico. Brigitte appare con abiti semplici: gonne leggere, top aderenti, vestiti…
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