Nuove frontiere per la moda eco sostenibile

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Il mondo della moda si guarda intorno e trova nel riciclo e nell’eco-sostenibilità nuove frontiere di sviluppo. Alcune importanti catene di abbigliamento come, ad esempio, OVS e H&M da tempo guardano in questa direzione con operazioni commerciali volte al recupero e al riciclo dei vecchi capi di abbigliamento. Il gruppo svedese H&M, in particolare, da qualche tempo a questa parte porta avanti un progetto attraverso cui si tende a recuperare vecchi capi di abbigliamento. In tutti i punti vendita del gruppo svedese sono stati installati dei raccoglitori per gli indumenti usati. A tutti i clienti che lasciano almeno un sacchetto di capi usati viene dato un buono acquisto di 5 euro. La voglia di eco-sostenibilità che imperversa sta contagiando tutti e inevitabilmente ha spinto le case di moda a realizzare delle collezioni utilizzando materiali riciclati. In questo senso il gruppo H&M è sempre stato innovativo considerato che da diversi anni propone una collezione di abiti realizzati rigorosamente con materiale riciclato la “Conscious Exclusive”. Dapprima si trattava di una semplice capsule collection, oggi invece si tratta di una delle collezioni più importanti di H&M. ‹‹La Conscious exclusive è solo la punta dell’iceberg, un laboratorio in cui sperimentare su quantitativi ridotti di merce››, spiega Cecilia Stromblad Brannsten, Acting Environmental sustainability manager del colosso svedese. ‹‹Il mio compito è creare un sistema circolare di produzione, identificando cosa sia realmente sostenibile e come applicarlo a ciò che facciamo. Il nostro obiettivo è utilizzare esclusivamente materiali riciclati o eco-sostenibili entro il 2030; per ora siamo al 35%, ma un traguardo simile non lo raggiungi senza collaudi in corso d’opera. Ecco a cosa serve la Conscious Exclusive››. L’azienda svedese da diversi anni lavora sull’obiettivo di utilizzare al più presto solo cotone riciclato o eco-sostenibile. Per il momento si è raggiunto il 59% di cotone riciclato. In azienda spiegano che stanno portando avanti un progetto in collaborazione con il WWF. Tale progetto è mirato ad insegnare ai fornitori a coltivare in maniera alternativa, usando meno acqua ed evitando gli sprechi. All’insegna dell’eco-sostenibilità anche l’uso che H&M sta facendo sul riutilizzo delle fibre artificiali come, ad esempio, dell’econyl, introdotto nell’ultima collezione. Questa fibra artificiale nasce dall’utilizzo di un tessuto ricavato da reti da pesca, fibre di tappeti e scarti industriali. La ricerca sull’uso di materiali artificiali ha portato H&M ad usare anche fibre ricavate dall’argento riciclato dei gioielli e il poliestere ricavato dalle bottiglie di plastica. Un uso davvero intelligente della plastica riciclata che almeno così non finisce negli oceani. Lo studio e i risultati conseguiti da H&M dimostrano che si possono realizzare abiti e accessori di abbigliamento riutilizzando materiali più disparati. Si spera che con il tempo anche altre aziende di abbigliamento sposino questa nuova concezione della moda eco-sostenibile, il pianeta ne sarà grato…

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