La moda a capodanno sceglie le paillettes

Abito Zara

A pochi giorni dalle feste di fine anno sorge il solito dilemma: cosa indossare per il veglione di capodanno? Domanda difficile, anzi difficilissima. Abbiamo provato a guardarci intorno cercando di scovare le cose più originali per poter trascorrere una notte da favola. Seguendo le ultime tendenze della moda abbiamo ritrovato le paillettes che anche quest’anno rappresentano decisamente il giusto compromesso tra eleganza e glamour. In particolare, con l’inverno 2020 sono due le tendenze che riguardano le paillettes: da una parte le paillettes macro su abiti dai colori sgargianti che ci…

Continua a leggere

I minions ispirano la moda

Charlize Theron in Dior Couture

[caption id="attachment_3337" align="alignleft" width="241"]Charlize Theron in Dior CoutureCharlize Theron in Dior Couture[/caption]{jcomments on}Dopo l’enorme successo cinematografico del film d’animazione sui Minions: esserini gialli pronti a sottomettersi e a servire il cattivo di turno. La moda si è tinta di giallo facendo parlare tutti di una vera e propria mania. Il mondo della moda, che è particolarmente incline a lasciarsi condizionare dall’esterno, non è rimasto immune alla “Minions mania”, così tanti designer hanno pensato di celebrare il mondo dei minions tingendo di giallo le loro collezioni. Chi vuole sentirsi alla moda deve portare qualcosa di giallo: a volte basta anche un semplice accessorio. Il giallo illumina di una nuova luce il guardaroba (nella foto Charlize Theron in Dior Couture). Nelle credenze popolari il giallo è il colore associato ai cambiamenti; un colore che aiuta a liberarsi dagli schemi. Insomma, in molti vedono questa esplosione del giallo come un segno.

Continua a leggere

Luca Lo Bosco

Il calendario del Parco dei Nebrodi (nella foto) è soltanto uno dei tanti tasselli, in ordine di tempo, che compone il puzzle dei tanti lavori realizzati, fino ad oggi, in carriera da Luca Lo Bosco.

Nato nel 1965 a Palermo, Luca Lo Bosco ha mosso i primi passi del suo percorso artistico frequentando, nei primi anni’80, le più importanti gallerie d’arte palermitane, fra queste: “Arte al borgo”, ricettacolo degli intellettuali siciliani, frequentatissima da personaggi come Leonardo Sciascia, Renato Guttuso, Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio e Melo Mannella, quest’ultimo primo maestro di Luca Lo Bosco.

Continua a leggere