ALTA ROMA 2003 I GIOVANI IN PRIMO PIANO

Domenica 13 luglio 2003 nel cuore della torrida estate romana prende avvio “Alta Roma”, settimana consueta dedicata all’haute couture, che si concluderà venerdì 18. Ricchissimo il calendario tra sfilate, performance e mostre, il tutto per affermare la centralità di Roma nel promuovere la moda del futuro e, contemporaneamente, celebrare gli stilisti che hanno tenuto alto il nome del Made in Italy, in particolare il Sindaco di Roma, Walter Veltroni consegnerà a Mariuccia Mandelli, “Krizia”, un premio per l’alto valore creativo e divulgativo che, attraverso le sue creazioni ha contribuito allo sviluppo dell’immagine italiana nel mondo.
La griffe romana presenterà la nuova collezione, più una retrospettiva dei capi intramontabili che hanno fatto la storia di Krizia, lunedì mattina all’Auditorium di Renzo Piano. Ma, soprattutto, Alta Roma, da qualche anno si sta facendo apprezzare per l’alta qualità dei giovani designer inseriti in calendario. Stuzzica la curiosità di molti la nuova collezione del designer brasiliano Rohka, in calendario lunedì mattina, che ha già mietuto enormi consensi a Milano. Altro appuntamento da non perdere è la sfilata di Antonio Berardi in programma giovedì 17 luglio. L’organizzazione di “Alta Roma” con a capo Stefano Dominella, dimostrando molta sensibilità verso i giovani, si è fatta ben apprezzare per aver dato molto spazio e visibilità alle scuole di moda, vere e proprie fucine di talenti, è da qui che muovono i primi passi i nuovi creativi della moda, a tal proposito da segnalare la sfilata dell’Istituto Europeo di Design, che in passato ha sfornato nomi del calibro di Antonio Marras e Franco Ciambella, giovedì alle 18.00 nella nuova sede di IED moda lab a Testaccio, dove gli allievi del terzo anno presentano in un’inedita chiave di lettura le icone del novecento: Bjork a fianco di Virginia Woolf, Greta Garbo a fianco di Audrey Hepburn, il mondo di Barbie che incontra quello di Betty Boop e così via. Il tutto condito dalle acconciature dell’epoca reinterpretate dagli stilisti parrucchieri del gruppo Art Hair Studios di Wella e dalle performance artistiche di un gruppo di ballerini di flamenco.

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