MILANO MODA DONNA OTTAVA GIORNATA

Creazione THES & THES
D’ispirazione inglese la collezione autunno-inverno 2004/05 di LUCIANO SOPRANI, che lascia poco spazio alle stravaganze e si concentra sulla costruzione sartoriale. Tagli asimmetrici nelle gonne grafiche che sovrappongono parti in maniera sfalsata, lunghe fin sotto il ginocchio, fascianti ma morbide sui fianchi. Allungata la silhouette dei tailleur con pantaloni di taglio maschile dalla linea slim che si fermano sopra la caviglia.
Asciutto il pantalone a vita bassa con allacciatura da uomo e spacchetto sul dietro. Dettagli ripresi nel giaccone avvolgente come una sciarpa e nel tessuto lavorato a maglia. Bluse drappeggiate o effetto kimono sono abbinate al jersey di seta. Per la sera abiti in seta drappeggiata e gilet utilizzati come top. Focus sugli accessori con borse in tweed e pelle di squalo, pesce persico cerato o vitello lucido rasato.
Performance surreale da SAVERIO PALATELLA, che proietta gli addetti ai lavori all’interno di una giostra di bambole animate, ognuna chiusa all’interno della sua confezione, ognuna con una storia da raccontare. Dalla “donna-meringa” alla “fetish-lady”, da “barbie” a “betty boop”. L’universo femminile in tutte le sue sfaccettature, inscatolato e servito alla curiosità collettiva. Una donna anni ’20-2000, quella di Palatela, divisa tra passato e presente, realtà e fantasia in un gioco di sovrapposizioni e crossovers stilistici quasi impalpabili. La citazione tipicamente anni ’80 del lucido jersey metallico che contrasta con il tessuto da paracadute militare riciclato, volumetrico e leggiadro. Le asimmetrie anni ’70, con le dinamiche e ricercate trame di pizzo in maglia e la texture delle sete stampate. I colori dei pittori manieristi, puntuali, imprescindibili, essenziali come il blu notte, il grigio fumo, l’avorio, il verde acido e opulento. Uno spirito voyeristico attraversa la presentazione, un occhio curioso che guarda, scruta, spia le idee alla loro origine prima che si trasformino in tessuti, linee, forme, colori..

E’ un viaggio nella tradizione più antica della Sardegna, la collezione delle SORELLE PIREDDA. Una storia che parla di presente e passato, di un patrimonio culturale ricchissimo da trasmettere anche attraverso la moda. Le linee sono morbide, calde, con una chiara connotazione etnica. Lana e shantung doppiati e intarsiati diventano avvolgenti scialli e grandi cappe. Morbide gonne con balze a contrasto, pantaloni in maglia pieghettati, giacche e ampi cappotti si abbinano a particolarissime maglie mosse anch’esse da mille pieghe. Tessuti incisi come pietre, ricamati in cacao con i simboli del “popolo dei Nuraghi” attraversano tutta la collezione. Guerrieri, aquile, cervi, scarabei si rincorrono su gonne e scialli sfrangiati, lunghi vestiti e maglie, con giochi di trafori e contrasti tra il nero e il cammello, l’avorio e il turchese, il marrone e il beige.

Una collezione in stile “sport fur” quella di THES & THES, dedicata alle Olimpiadi 2004. La pelliccia, simbolo dell’eleganza più preziosa e conformista, acquista un tono più sportivo e disinvolto, quasi atletico.
Tutto ruota intorno ai cinque cerchi olimpici. Visoni rasati e lacerati, cincillà, zibellini, martore, volpi, persiani hanno i colori dei cinque continenti. I velli sono doppiati con il nylon tecnico dell’abbigliamento più sportivo per capi spalla caldi e funzionali, soffici e tecnici. Completano il mood sport fur, pezzi di maglieria punto stoffa, sportivi e sensuali: pull, shorts, piccole canottiere da stratificare e la gonna a vita alta, nella quale i motivi dei cerchi olimpici diventano strategici intarsi a coste. Omaggio alle squadre italiane, impegnate nella prossima Olimpiade di Atene, il cincillà degli Azzurri, realizzato nel colore della Nazionale.

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