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L'erotismo
di Christian Lacroix
E' decisamente sensuale l'atmosfera sulla passerella di
Lacroix, che fa accompagnare la sfilata da un filmato porno-soft.
In pedana sfilano modelle piene di pon pon, che indossano
collant fluorescenti su tacchi vertiginosi, shorts minimi,
bustier e vestitini, in un collage di colori sgargianti
che dà vita a un mix irriverente. Per un guardaroba meno
osé, invece, si può scegliere il kimono in moire miele,
allacciato dietro, il passamontagna di volpe su pantaloni
e top rosa cipria e soprattutto una serie di abiti corti
e lunghi, in un meraviglioso patchwork di paillettes a geometrie
futuriste.
Le novità di Hermès
Tutt'altro discorso in Faubourg Saint-Honoré, dove la maison
Hermès esibisce una collezione che rompe con il suo concetto
tradizionale di classicità. Innovativa a suo modo la serie
di tailleur pantaloni oversize, di taglio maschile ma senza
i revers, di tessuto cachemire sottilissimo e preziosissimo.
I toni di blu sono accostati tra loro con lievi gradazioni
di colore, i cappotti-gilet sono senza maniche e i paltò
di capra marrone sono da portare due alla volta, per sfidare
il grande freddo. Bellissime sono le tuniche-bustier e i
calzoni di cachemire nero, gli abiti statuari di seta ottoman
senza un difetto, ma anche senza un gioiello. Accessorio
clou per il prossimo inverno sarà invece il nuovo foulard
Losangue, un rombo profilato da mettere intorno al collo,
con la piccola H sul retro. E mentre l'ufficio stampa smentisce
ufficialmente le voci che vorrebbero Jil Sander in arrivo
da Hermès, il marchio si prepara a inaugurare a Tokyo alla
fine di giugno il negozio disegnato dal genovese Renzo Piano.
Le russe di Nina Ricci
E' ispirata alla Russia, con tocchi bizantini, la nuova
collezione di Nina Ricci, impegnata nel grande rilancio
del marchio. Le modelle hanno i capelli raccolti in giri
di trecce e indossano abiti in broccato e astrakan, grandi
colbacchi da ussaro color vino, stivali e cappe di visone
a gradazioni di rosso, vestiti a frangia, abitini in chiffon
o in rete doppiata e robe manteaux arricciati.
I calzettoni di Cacherel
Clements Ribeiro, la coppia che disegna Cacherel da due
stagioni, per il prossimo inverno manda tutte in giro in
calzettoni di microfibra, con bordo luccicante di strass.
Interessante il trompe-l'oeil stampato su vestiti, maglie
e pantaloni, con l'inganno di finte arricciature, fiocchi,
cinture, collane, cravatte. Il motivo ricorda un po' Roberta
di Camerino, in versione ragazza.
Il rock gitano di Kenzo
E' una "rock gitana" la donna di Gilles Rosier, stilista
di casa Kenzo, che indossa gonne e sottogonne in pizzo e
stampe floreali, con giubbini in pelle dipinta a mazzi di
rose e giacche di cuoio stampato. In passerella si vede
molta maglia e tanto velluto, il nero è alternato al rosso
arancio e al ruggine. Gli stivaletti con una sorta di sperone,
i tailleur pantalone da domatore e le borse-fondina alla
cintola danno alla collezione una vaga aria da circo.
La donna felina di Paco Rabanne
Indossa morbidi stivali a calza e a tacco piatto, con completi
in vacchetta o vestitini in pasticche di plexiglas, lunghi
paltò di montone verniciato o completi in maglia metallica
la donna felina di Paco Rabanne. La gatta, moderna ma molto
versatile, preferisce il nero con qualche tocco di bianco
e di rosso, smilzi tailleur pantaloni o bustier di metallo
ossidato, tubini di nappa e tricot o mini-tuniche lamellari.
I travestiti di Thierry Mugler
Le eroine di Mugler invece sono dei travestiti, perfino
quando si abbigliano da coloratissime Barbie. Sulla scalinata
metallica, che vuole far pensare a certi scorci di New York,
si alternano collegiali in calzettoni e polacchine a stiletto,
bambolone con capelli in tutti i colori caramellosi e completi
pantalone, in tinte altrettanto vistose, ballerine in peplo
e donne gatto con bionde capigliature rasta, trucco felino,
body leopardato, sotto abiti bustier di pelle o peluche
crema.
Il nero totale di Louis Vuitton
E' una collezione tutta nera, appena ravvivata da tocchi
di grigio, quella ideata da Marc Jacobs. Il giovane stilista
americano rinnova il famoso monogramma di casa Vuitton,
rendendolo indecifrabile sulla pelle color pece delle valigette.
Tutta la collezione ha un'aria giovane, con i bermuda o
i bottoni a pon pon di visone bianchi o neri applicati ad
abitucci bamboleggianti a vita impero. Qua e là si intravvede
il denim grigio per i jeans, da portare con il risvolto
alto, bolerini da torero o con orlo di ruches, e il tocco
lussuoso di abiti e gonne in foca profilata di puzzola.
Il "romantico-spaziale" di Costume National
Il nero domina anche la collezione di Costume National,
acceso soltanto da pochi sprazzi di verde smeraldo. Il marchio
dei fratelli Capasa sceglie il tema "romantico-marziale"
per spalle a punta, intarsi di pizzo e pelle, tagli alla
Fontana, inserti vertiginosi di tulle, blazer maschili da
infilare nei pantaloni. I guanti lunghi, da portare anche
sopra la manica del blazer, fanno pendant con gli stivali
morbidi di camoscio, le minigonne si alternano con i pantaloni
maschili stretti alla caviglia.
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