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Sofia
Lobbiati.12-11-2003
Con
l’intento di promuovere e mantenere la competitività
e soprattutto tutelare il settore tessile/abbigliamento
è nato su iniziativa della Camera di commercio di
Como, il progetto “globalizzazione sostenibile”.
Il mantenimento della competitività italiana in un
mercato sempre più globale costituisce un argomento
di grande attualità e di vitale interesse per le
aziende italiane. L’iniziativa nasce di comune accordo
con la Camera di commercio di Varese e prevede di estendersi
in tutta Italia, coinvolgendo le altre Camere di commercio
dei poli tessili italiani. “Globalizzazione sostenibile”
parte dal presupposto che il prodotto tessile italiano venga
percepito per la sua effettiva qualità, valorizzando
ciò che si produce in Italia e come lo si produce.
Da queste premesse nasce l’iniziativa della Camera
di commercio di Como di incaricare il Tessile di Como, a
sviluppare un’adeguata campagna di analisi sui prodotti
presenti in commercio attraverso i diversi canali distributivi:
grande distribuzione, negozi ed ambulanti. L’indagine
che svilupperà il Tessile di Como parte da quattro
domande ben precise: 1° l’etichettatura di composizione
apposta sui capi di abbigliamento è corretta indipendentemente
dall’origine del prodotto?; 2° l’etichettatura
di manutenzione è presente ed è altrettanto
corretta?; 3° i prodotti tessili rispettano le normative
in materia di tutela della salute del consumatore?; 4°
le caratteristiche prestazionali dei prodotti rispettano
le esigenze di resistenza alle sollecitazioni in uso?.
Dai risultati, dell’indagine, potranno scaturire le
azioni più opportune per la tutela e la valorizzazione
di un settore importante per l’economia nazionale,
il tessile/abbigliamento.
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