| Federica
Piaggesi . 12-11-2003
Soprattutto
Plasticità e Geometrie. Non rinuncia al suo stile
basic Cividini, ma la sua collezione primavera-estate 2004
si arricchisce di nuove tonalità, fantasie acquose
e naif, giochi d’intarsi e forme sfuggenti.
Grande ricerca formale, per capi come al solito curatissimi
nei dettagli, ma nei quali il rigore formale finalmente
si stempera in fughe prospettiche, sovrapposizioni, applicazioni,
origami.
Geometrie di teli liberi e piani sovrapposti muovono le
gonne leggermente svasate, pieghe degradanti e tasche applicate
modellano con graficità geometrica le camicie, pantaloni
affusolati, oppure ampi e dritti stretti da cinture colorate
e ancora origami per decorare top di cotone o seta stampata;
questi gli elementi stilistici che costruiscono l’estate
Cividini.
I tessuti, punto di forza della griffe, spaziano dalla seta
acciaio stampata al gessato di lino stretch, dal reps di
cotone lavato alla nappa, dal twill di seta alla garza di
cotone, dal crust tinto in botte “olded” al
jacquard a fili flottanti…
Accattivanti le fantasie dai tratti pittorici, quando non
etnici e orientaleggianti; fresca la gamma cromatica che
passa dal bianco ottico all’azzurro cielo, dal desert
rose al giallo limone, al cardinale, verde, ecru e nero.
Dati per scontati qualità sartoriale e ricerca formale,
Cividini sembra sperimentare nuove formule creative, lievi,
delicate, all’insegna del colore e dell’informalità,
per una donna forse un po’ meno elegante ma sicuramente
più femminile.
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