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Patrick
Battipaglia.04-11-2003
Dai risultati della ricerca condotta da Sistema Moda Italia
sulla situazione congiunturale dell’industria italiana
dell’abbigliamento, maglieria e calzetteria, aggiornata
al terzo trimestre 2003, emerge una situazione allarmante
sia sul fronte delle vendite che sulla produzione. In particolare
il fatturato delle 250 aziende campione oggetto della ricerca,
ha mostrato nel terzo trimestre dell’anno una flessione
tendenziale del 4,7% peggiore risultato registrato negli
ultimi tre anni. La situazione peggiore si registra nelle
esportazioni che perdono terreno a ritmi del –6%.
Questa situazione negativa si deve in particolare a due
fattori: da una parte la debole congiuntura economica europea,
dall’altra il rafforzamento dell’euro a discapito
del dollaro. Anche il mercato italiano, che nella prima
parte dell’anno lasciava intravedere qualche spiraglio
di miglioramento ha fatto registrare nel terzo trimestre
del 2003 la più consistente flessione della storia
recente del comparto. Risultati così deludenti sul
fronte delle vendite hanno avuto importanti ripercussioni
sull’attività produttiva settoriale che ha
continuato a perdere terreno a ritmi vicini al –2%.
Una situazione negativa di tali proporzioni ha causato una
flessione occupazionale prossima al 3%. Le informazioni
sulla raccolta ordini per la prossima stagione estiva (P/E
2004) non lasciano spazio all’ottimismo, l’approvvigionamento
dei retailer italiani in previsione della prossima stagione
calda fa registrare un calo del 6,3% circa. Leggermente
meno negative le indicazioni pervenute dai mercati esteri
(-4,5%) dove la situazione peggiore sembra essere passata.
In definitiva, i dati esposti evidenziano un’ulteriore
rinvio dell’appuntamento con la ripresa economica
e le speranze delle aziende si spostano sulla campagna ordini
per la prossima stagione invernale (A/I 2004/05). Segnali
positivi in tal senso si registrano dai mercati asiatici
e dagli Stati Uniti.
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