| Patrick
Battipaglia.19-10-2003
Qualcosa si muove a livello istituzionale per promuovere
e salvaguardare il bene più prezioso dell’economia
italiana, “la moda”. La Commissione cultura
della Camera dei Deputati ha approvato mercoledì
15 ottobre, una serie di emendamenti alla proposta di legge
per l’istituzione della rete di musei della moda in
Italia. In particolare sono stati istituiti i seguenti musei:
Galleria nazionale della moda e del costume, presso il Palazzo
Pitti di Firenze a cui tra l’altro è stato
affidata la direzione scientifica del sistema museale; a
Roma è stato istituito il museo della moda presso
la fondazione Micol Fontana; a San Leucio (Caserta) è
stato istituito il museo della seta e degli antichi telai;
a Spoleto è stato istituito il museo del tessile
e del costume. Ognuno di questi musei rappresenta una parte
della storia dei costumi e delle tradizioni del nostro paese,
in alcuni casi, si può parlare di un degno riconoscimento
agli sforzi dei singoli che hanno speso energie e soprattutto
anni di sacrifici nel promuovere questi progetti. Da oggi,
finalmente, anche la moda entra di diritto tra i beni preziosi
del nostro paese da tutelare e mostrare con un pizzico di
orgoglio nazionale.
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