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Federica
Piaggesi.07-10-2003
Un’eleganza
quasi mistica, quella proposta da Saverio Palatella per
la primavera-estate 2004. Totale pulizia di linee, essenzialità
cromatica, coerenza volumetrica, per una donna che abbandona
la cotè sportiva delle ultime collezioni per evolvere
verso nuovi linguaggi estetici.
Eterea ed altera, la donna Palatella di giorno veste maglie
e abiti in cashmere leggerissimo, magari da portare in trasparenza
su cortissimi shorts. Le maniche si gonfiano, gli scolli
e gli spacchi si aprono sulle morbide tuniche di seta fermate
in vita da un laccino.
La sera, romantica e ultrafemminile, richiama le atmosfere
orientali delle ultime collezioni, nei lunghi kaftani e
i pantaloni in pizzo. Grintose le ampie tute di seta strette
in vita da arricciature.
Preziosi come sempre i materiali, fiore all’occhiello
della griffe. Cashmere, mischie di cashmere e seta, cashmere
e cotone, seta, lino e jersey di lino.
La gamma cromatica trae la sua essenza dalle rose e le loro
infinite e delicatissime nuance; rosa pallido, acqua di
rose, bianco, avorio, rosso. Regna sovrano il colore unico,
con una fantasia di grosse righe policrome come unica variante.
Alla sfilata è presente il gota della stampa specializzata,
a testimoniare la stima che il marchio Palatella ha saputo
guadagnarsi nel giro di pochissime stagioni, che hanno visto
in rapida sequenza, il lancio della collezione femminile
e di quella maschile, sempre all’insegna della ricerca
stilistica e della qualità dei materiali.
Peccato che a farne le spese sia stata quell’atmosfera
da workshop creativo che aveva caratterizzato gli ultimi
show, con musica dal vivo e magiche atmosfere.
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003 |