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Federica
Piaggesi.01-10-2003
“Bulli
e pupe” sulla passerella di DSquared2. Lo show femminile
ancora una volta fa sue le atmosfere di quello maschile
e a sfilare sono i favolosi anni ’60. Nell’enorme
hangar delle ex cartiere Binda, rombano i motori di sfavillanti
Harley Davidson e moderne Pink Ladies giocano con la propia
sensualità. Sexy e ribelle, la donna Dsquared2 sfida
le convenzioni ostentando una femminilità decisa,
fatta di volumi ridotti e attillatissimi.
Baby doll e hot pants, corsetti di pelle nera borchiata,
giacchine corte in vita, jeans alla caviglia aderenti come
una seconda pelle e sempre, inesorabilmente, col cavallo
basso, bassissimo.
Ma tra tacchi vertiginosi, bikini coloratissimi e conigliette
di Playboy, si fa largo anche qualche capo di taglio più
sartoriale, quasi bonton, sempre profondamente ‘60s;
cappottini, minigonne e vestitini dalle linee pulite, talvolta
trapuntati e profilati a contrasto.
Divertenti i minivestiti e le giacche di pelle nera con
disegni di borchie e rigonfi sul fondo di tulle fuxia. Brillante
la tavolozza, che tra il blu del denim e il nero della pelle,
propone un’ampissima gamma di colori, dal fuxia al
giallo, dal bianco all’oro, dal’indaco al verde
mela e ancora rosa e turchese.
Tanta, tantissima, forse troppa gente, per una sfilata evento
che ha proposto una collezione come sempre giovane e divertente,
ricca di proposte intercambiabili ed interpretabili, all’isegna
della femminilità e della libertà.
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