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A.P.
29-09-2003
“La
donna guerriera, vestita di cuoio e di vento, attraversa
l’isola fenicia. Avvolta nell’incanto antico
di uno scialle…”
Debutto
sulle passerelle di Milano Moda Donna per le quattro sorelle
Piredda: Betty, Paola, Patrizia e Rita, scelgono di aprire
i battenti con un incipit di Flavio Soriga, con testi che
evocano la Sardegna.
Tanti i rimandi alle tradizioni dell’isola d’origine
delle stiliste, che a tratti si mescolano a quelli della
civiltà dei Fenici e delle tribù azteche.
Una rielaborazione fatta di geometrie in movimento, tagli
rigorosi resi fluidi dalla morbidezza dei tessuti: maglia,
sete e ricami s’intrecciano al cuoio. Lo scialle,
avvolgente simbolo della couture cagliaritana, diventa un
passepartout della collezione: decorato, fluttuante, è
un abito, è un accessorio, è un’appendice
inseparabile della donna della griffe. I preziosi ricami
realizzati artigianalmente, s’ispirano agli antichi
gioielli punici e riportano i simboli utilizzati nell’arte
sarda della ceramica. Il racconto-sfilata parla di una donna
selvaggia e grintosa, ma al tempo stesso leggera come un
volatile, che riscopre le sue radici, ancorata al passato,
ai costumi tradizionali, riattualizzati in nuove forme e
in proporzioni decisamente contemporanee.
La continua e meticolosa ricerca emerge dai dettagli colti:
i ricami del costume di Desulo, che impreziosiscono maniche
e corpetti, gonne e gilet, nel costume della tradizione
di Orgosolo, nel grembiule dell’abito da sposa di
Sennori.
Gancere, bottoni preziosi, stringhe e calzari intrecciati
completano i modelli, illuminati dai bagliori del bronzo,
della terra, del bianco, del rosso e del marrone.
Chiude la sfilata l’uscita in passerella di Danny
Queen che sfiora delicatamente i corpi delle modelle e saluta
il pubblico in sala come un guru d’altri tempi.
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003
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