|
Federica
Piaggesi.30-09-2003
"I
miei abiti continuano a sfidare le regole e rappresentano
un’alternativa al modello dominante”. Presenta
così la sua nuova collezione Roberto Musso, profeta
del minimalismo romantico, delle imperfezioni esibite, delle
stampe giocose e infantili.
A sfilare è “Alice nel paese delle meraviglie”,
una giovane donna allegra e colorata, che si diverte a mescolare
liberamente pezzi di stoffa, a trasformare capi di taglio
tradizionale in qualcosa di completamente nuovo, a disegnare
grossi fiori stilizzati su gonnellone e gonnelline, maglie,
abitini.
La giacca di taglio maschile diventa così un patchwork
multicolore o si indossa al contrario, con le fodere a fiori
e le cuciture in bella vista.
In questo mondo di fiaba non sorprende la stravaganza di
buffi cappelli dalle dimensioni metafisiche, altissimi,
larghissimi, a forma di barchetta.
I volumi sono morbidi, le linee spesso indefinite, le lunghezze
diverse tra davanti e dietro. Asimmetrie, annodature, intarsi,
disegnano capi che sembrano cuciti addosso, pronti ad essere
scomposti e ricomposti, reinventati ogni volta.
La tavolozza è brillante, fresca, dominata dai colori
pastello (verde peperone, giallo mais, turchese, argento)
con qualche incursione di nero.
Abilità sartoriale, minimalismo nipponico e sperimentazione,
sono ancora una volta gli ingredienti base di una collezione
fresca e originale.
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003 |