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Federica
Piaggesi.
29-09-2003
Contrordine
compagni! E’ un Alessandro De Benedetti inedito quello
per la primavera-estate 2004. Relegato in un armadio l’armamentario
trash delle ultime collezioni, a sfilare è una donna
quasi romantica…quasi!
Le tinte gotiche segnano il passo a favore di colori e fantasie
brillanti, i volumi taglienti si ammorbidiscono notevolmente
diventando in molti casi impalpabili.
E’ il trionfo dello chiffon, morbido, trasparente,
svolazzante, drappeggiato. A non cambiare è l’abilità
sartoriale dello stilista, che mescola sapientemente tradizione
ed invenzione, tessuti classici e lavorazioni inedite.
Così i lunghi abiti couture si scompongono in tagli
e asimmetrie, si riempiono di tasche e stampe urlate, occhi
ricamati che piangono cristalli, ragni e ragnatele di paillettes.
Reminiscenze fetish nei lacci che stringono sulla schiena
bustier e vestiti da sera, nei tacchi come sempre vertiginosi,
nelle cinghie borchiate che strizzano la vita, nelle zip.
Stampe, stampe e ancora stampe, su gonne e calze tono su
tono, su giacchine e costumi, guanti, top, pantaloni e abiti
di tutte le lunghezze.
Ed è un gioco di sovrapposizioni e contrasti, di
forme e colori, fantasie e tessuti, che si mescolano e confondono,
esaltandosi e dissacrandosi a vicenda.
Una bella collezione, che in parte conserva la verve spregiudicata
e dissacrante di quelle passate, ma che strizza l’occhio
ad una clientela un po’ più formale.
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003 |