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Federica
Piaggesi.
29-09-2003
“Un
tram chiamato desiderio” si ferma a Simultaneous.
Ancora una volta è il cinema, ancora una volta un
personaggio femminile a diventare icona di uno stile, di
un modo d’essere, ad ispirare una collezione romantica
e grintosa al tempo stesso, con una vena di malinconia.
Blanche
Du Bois sfila in passerella, con il suo carico di sentimenti
e memorie, protagonista di un’eleganza d’altri
tempi, vissuta, maltrattata e carica di contrasti.
I volumi
sono morbidi, leggeri e svolazzanti nelle camicie e nei
vestitini di chiffon pieni di piccole balze, drappeggi e
lacci lunghissimi che si perdono nei movimenti; avvolgenti
nelle fasce che cingono la vita.
Maschile
e femminile si rincorrono per tutta la collezione, in un
continuo gioco di contrasti e sovrapposizioni.
Sotto
capi velati e sensuali, fanno bella mostra canottiere di
taglio sportivo e mentre calzoncini da ciclista si abbinano
a sottovesti di pizzo trasparente, lunghe gonne-pantalone
sembrano rubate dal guardaroba maschile.
Di gusto
retrò le fantasie tappezzeria, a fiori o a righe
multicolore, talvolta sovrapposte tra loro, così
come le linee avvitate e carezzevoli di giacche e camicine
di chiffon.
La tavolozza
è tenue e polverosa, rosa antico, grigio, bianco,
prugna, lavanda e nero, con un giallo acido come unica concessione
cromatica.
Una collezione
intensa, all’insegna del romanticismo e della nostalgia,
eppure originalissima nei dettagli, come sempre!
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003 |