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Federica
Piaggesi.
28-09-2003
Sono
gli anni ’50, riveduti e corretti con ironia e sensualità,
a sfilare sulla passerella di Frankie Morello.Forme estreme
e colori accecanti disegnano una donna iperfemminile e spregiudicata,
che sembra uscita da un fumetto d’epoca alla Betty
Boop.
In questa dimensione parallela, moderne Pink Ladies vestono
giacchine strizzate in vita, magari da portare su coulotte
ricamate in bella vista, miniabiti a palloncino, minigonne
fantasia rigonfie di tulle fuxia, camicie e giacche anatomiche
che si schiudono sul davanti a mostrare il decolleté.
I maglioni si trasformano in gonne, le gonne in lingerie,
i pois sono enormi, le borsette di vernice flou prendono
forma di animali e il marchio diventa icona, stampando teschi
pirateschi su slip ed abiti.
La sartorialità si piega all’eccentricità
dei dettagli, macrobottoni, rammendi decoro, ganci, asimmetrie
e sovrapposizioni.
Il punto vita è il baricentro attorno al quale si
muove l’intera collezione, fasciato, esaltato da alte
cinture, giacchine avvitate e bustier.
La tavolozza è vivacissima e sbarazzina, fuxia, rosa,
arancione fosforescente, ma anche un più mite cipria,
grigio, pesca e bianco.
Apoteosi delle fantasie, da quelle floreali a quelle geometriche,
passando dalle immancabili scritte su t-shirt gioiello.
Eleganza e stravaganza sono le parole d’ordine di
una collezione spiritosa ed originale, come da tradizione
“Frankie Morello”.
SPECIALE
MILANO MODA DONNA 2003
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