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Daniela
Feletto. 18-07-2003
Tra pannelli bianchi lentamente e inesorabilmente escono
ed entrano creature leggiadre, quasi evanescenti, all'inizio
e poi sempre più concrete ed esotiche: queste le
creazioni dell'indiano Gaurav Gupta. Inizialmente abiti
bianchi dai tagli irregolari e di una consistenza quasi
cartacea e poi i sari e i lunghi copricapi indiani, rivisitati,
violentati nei colori e nelle fantasie e stravolti: al posto
dei tessuti coprenti dai colori tipicamente indiani, fili
e brandelli di tessuto formano la trama di ciò che
era tunica, quasi come gesto, simbolo della rottura di una
tradizione indiana millenaria che impone le donne coperte
anche se incredibilmente colorate. Grandi e immancabili
i gioielli al naso, collo e braccia come a voler ricordare
le proprie origini. Ricerca, sperimentazione e inventiva
sono alla base dello stile e della moda di Gaurav Gupta,
nuovo talento emergente dell'alta moda internazionale.
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