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Entrando
nello showroom di Angelo Mozzillo,in Via Montenapoleone
29, luogo scelto dallo stilista per la presentazione della
sua nuova collezione autunno/inverno 2001/2002, ci siamo
trovati di fronte ad un immagine inconsueta: ad attenderci
una affascinante donna, seduta su un trono di corna di cervo.
Da qui l'idea che lo stilista campano ci avrebbe sicuramente
sorpreso. Infatti a differenza di molti suoi colleghi Angelo
Mozzillo per presentare la sua ricca collezione autunno/inverno
2001/2002 ha montato una storia, raffigurata ed interpretata
da modelle in veste di attrici. "La doppia vita di Emma:
storia di una presunta signora Bon Ton". Emma è una donna
in conflitto tra i doveri borghesi e il desiderio di trasgressione.
Alla fine di una giornata, questa Lei ambigua, oscillante
tra emozioni contraddittorie, sentimenti non corrisposti
e la noia si abbandona alle passioni. La mamma chic: casa,
marito, figli, il look deve essere adatto al ruolo. Un classico
è la gonna ad A sotto il ginocchio in double di cashmere
con intarsio grafico. Lo stesso elemento decorativo irradia
il twill nero. L'armadio dei giochi: Emma assolti i doveri
quotidiani sogna di tornare bambina e con l'immaginazione
si abbandona ai ricordi. Trasognata fruga nel guardaroba
e sceglie un travestimento adolescenziale ma perverso: giubbotto
baby lanb con fodera ipnotica abbinato alla gonna trasparente
in tulle con applicazioni di pelliccia e rubini che disegnano
un sole nascente. Il fascino del tradimento: Emma è presa
dalla passione e il gioco assume contorni erotici. La trasgressiva
esce di casa per raggiungere il suo amante. Entrata nella
stanza, ai piedi del talamo, si erge al cospetto dell'uomo
indossando pantaloni neri di breitzschweints con spacco
stringato da lacci in pelle e un cappotto di cashmere con
bordi di volpe argentata. A casa per il thè: Emma torna
al suo ruolo di perfetta signora bon ton. La protagonista
in questo ruolo veste tailleur champagne dalle linee classiche
che adombrano il suo lato più inquietante, svelato da bordature
in corda e ganci ad anello simili al free climbing, forse
sono necessari per scalare l'abisso in cui è precipitata.
Il ritorno del marito: Emma attende su un trono di corno
di cervo il ritorno dell'amato, combattuta tra il rimorso
e il desiderio dei piaceri nuziali, si presenta come una
sirena ammaliatrice: la giacca con collo di pelliccia di
tasso e un bustino di pelle a squame le fascia il corpo
sinuoso. Notte hard: rifiutata dal maschio svogliato, Emma
brama perversioni. La femme fatale indossa un impalpabile
abito trasparente di voile crepon con stivali rossi a contrasto.
Il travestimento con accessori killer è accentuato da un
guanto di volpe nera e una falange robotica: simboli del
potere della seduzione. Il giorno dopo: Emma ebbra di emozioni
crolla a terra con una veste di tulle intarsiata di breitschweintz,
impreziosita da rubini e cristalli. Dopo il brusco risveglio
la vamp cerca di ricordare gli eccessi del vizio, frugando
nella borsa di volpe trova uno specchio rotto e una chiave
non sua. Intanto…….su di lei aleggia l'ombra di una figura
androgina conturbante ammantata dal chiodo di swakara nero
intarsiato da cornici di strass: pelle e specchi riflettono
il simbolo della sua doppia essenza. Due donne: una di fronte
all'altra dopo una lotta si rubano gli abiti, la rossa indossa
i pantaloni di crepe illuminati di strass, la bionda fasciata
dal bustino di swakara con lustrini difende un pudore perduto.
La sfida è aperta e la vincitrice è una scommessa. Sogno
o realtà?
www.angelomozzillo.it
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