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Daniela
Feletto. 15-07-2003
In una sala buia, dentro teche di vetro, conservati come
pezzi da museo sono state adagiate le creazioni Haute, disegnate
da Vincenzo Cotiis, abiti delicati, riassemblati e riciclati,
in una parola vintage e recycling. I colori? Rosa tea e
grigio, tonalità invecchiate e logorate dall'usura
e dal passare inesorabile del tempo: pantaloni, casacche,
collarini fatti di pelle con lunghi fili di perline e pietre,
bustier di altri tempi, trench realizzato in pelle di serpente.
Un'immagine delicata e senza tempo, quasi eterea e immobile
nell'inesorabile passare degli anni, un'istantanea di vecchi
ricordi: questa la sensazione, l'emozione che ha trasmesso
la performance e i suoi abiti, nostalgia, nostalgia, nostalgia...
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