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Daniela
Feletto. 10-07-2003
Immaginate
di trovarvi nella città eterna che d’estate
si veste di un fascino particolare, di passeggiare in una
delle strade storiche della capitale, Via Margutta, cuore
dell’artisticità romana e di essere circondati
dall’arte, dalla pittura alla scultura, alla moda:
potete smettere di sognare, perché questo è
stato l’affascinante scenario che venerdì 4
luglio ha ospitato la quinta edizione di Modart. L’evento,
voluto dal gallerista Giovanni Morabito, nasce con l’intento
di restituire prestigio ad una delle vie più emozionanti
della capitale: così artisti come Amorese, Ferlisi,
Pennacchio e Pantanella hanno presentato le loro opere scultoree
e pittoriche mentre, in una passerella lunga 50 metri, hanno
sfilato le creazioni di cinque nuove griffe dell’Alta
moda (Livia Couture, Nancy Licciardello, Alessandro Pacella,
Peppino Patanè e Pz 8 Fashion design). Le creazioni
che più ci hanno colpito? Quelle del Siciliano Patanè,
che ha proposto lunghi abiti a tunica, scialli alle spalle,
pantaloni leggeri e bandana in testa, per una donna pratica,
dall’aria zigana, che lavora ma non rinuncia alla
sua femminilità. Tra un défilé e l’altro
è stato consegnato il premio “Margutta”
ad esponenti della cultura e dello spettacolo - tra questi:
Niccolò Fabi, Oreste Lionello, Stefano Dominella
- come “ringraziamento” simbolico per il lavoro
svolto con creatività e passione. Una serata alternativa,
una sera all’insegna della cultura, alla riscoperta
dell’arte, nelle sue varie e molteplici forme, spesse
volte troppo sottovalutate.Impeccabile come sempre la direzione
artistica di Antonio Falanga.
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