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Daniela
Feletto. 10-07-2003
Come
un magnanimo talent-scout, l’Art cafè di Roma
si fa garante, settimanalmente, di ospitare nuovi talenti
del mondo della moda e di dar loro la visibilità
tanto sognata; così, martedì 8 luglio 2003,
ha fatto il suo debutto sulla passerella più fashion
della capitale la collezione di haute couture di Hiam Ricci.
15 abiti di un’eleganza senza tempo, abbinati a 20
creazioni di raffinata lingerie hanno calamitato l’attenzione
e gli sguardi dei baldanzosi ragazzi, frequentatori abituali
del locale: delicate mini-sottoveste di raso con rifiniture
in pizzo hanno aperto il défilé, seguite da
vestaglie trasparenti dai colori delicati abbinate a sottoveste
coordinate, lunghe giacche da camera dall’aria retrò,
con maniche a campana e strascici posteriori sono state
seguite dalle proposte per uscire la sera, come l’abito
a sirena ricoperto di scaglie di tulle o quello nero, per
un corpo da silfide, abbellito con foglie di paillettes
e perline, seguito dai pantaloni di rete rossa, arricchiti
da disegni geometrici e fili di cristalli. Il risultato?
Una donna di tempi passati e paesi lontani, orientali e
ricchi di fascino, una femmina sensuale e principesca capace
di mixare occidente e oriente in un abito da indossare.
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