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Daniela
Feletto. 26-06-2003
Eminem
e 50cent, mini-pipe e sk8ters: questo lo scenario underground,
l’atmosfera dei bassifondi newyorchesi che ha accolto,
il 25 giugno, gli accaldati visitatori alla Fabbrica del
vapore, a Milano, giunti per assistere in anteprima alla
nuova collezione Gigli uomo per la primavera-estate 2004.
Un moderno Corto Maltese, un viaggiatore contemporaneo,
un dandy del 2000 che rompe le convenzioni andando contro
corrente, che osa mischiare fantasie e tagli diversi: così
l’uomo che sceglie di vestire lo stile Gigli può
spaziare tra montgomery oversize da abbinare a pantaloni
a sigaretta, stretti alla caviglia o a righe ma arricchiti
da graffiti bianchi, completi verde kaki o sabbia, rossi
o blu abbinati a cravatte a fiori anni ’70 da portare
su camicie a fantasia, i cui polsini uscivano rigorosamente
dalle maniche della giacca; bretelle per reggere pantaloni
scampanati dagli inserti floreali, abbinati a camicie leggere
da osare lasciando il petto scoperto; larghi e colorati
bermuda da portare con mini bomber alla vita. Che dire,
l’uomo proposto da Gigli è determinato ed eclettico,
un cittadino del mondo, un sognatore sicuro di sé,
in una parola, l’uomo che ogni donna vorrebbe avere
accanto.
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