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Sapori
di terre lontane, il profumo della Pampa Argentina, è l'elemento
predominante della collezione autunno-inverno 2001/2002
della stilista Viviana Soppeno; giovanissima e al debutto
nel pret-a-porter milanese, testimonial d'eccezione della
sfilata, tanto per restare in tema, la top model argentina
Valeria Mazza. Debuttante si, ma con un avvenire roseo davanti
a sé, e quanto appare ai nostri occhi, ammirando gli abiti,
realizzati con grande maestria dalla stilista milanese.
Capo saldo della collezione il dualismo tra la severità
degli abiti militari e la seduzione prettamente femminile,
ne esce fuori una donna sensuale e aggressiva allo stesso
tempo. Le divise militari perdono il tono austero ed ermetico
di sempre per essere profanate da una donna grintosa e sensuale
con tanto di collant autoreggenti in bella mostra. Le divise
di un tempo sono reinterpretate, a parte qualche particolare,
i cappotti hanno chiusura doppio petto con macro bottoni
nichelati, lunghi e dalle linee pulite che segnano leggermente
il corpo. Completi pantalone e tailleur giocano sui contrasti
di verde, rosso e blu, colori delle divise di gala. L’ironia
militare è il colbacco-sciarpa annodato al collo. Il metallo
dei bottoni e l’argento delle divise diventano simboli di
un lusso alternativo e defilato dalle luminescenze lunari.
Ampi pull dal collo alto realizzati in una mischia esclusiva
in cachemire e acciaio come armature di oggi. Sui tailleurs
color ocra e miele carico come la Pampa argentina, micro
cristalli piatti Swarovsky creano con il movimento microbagliori.
Seta, raso, velluto, taffetas sono i tessuti per la sera
dove trionfa il nero e i ricami preziosi realizzati a mano
con jais e micro paillettes. Una cascata di strass sugli
abiti ricorda il cielo stellato della Pampa, mentre in lontananza
riecheggia un sensualissimo tango che chiude in pompa magna
la sfilata di Viviana Soppeno.
immagini
della sfilata di Viviana Soppeno
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