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Daniela
Feletto. 26-06-2003
Zadig:
Voltaire gli diede i natali e ne narrò, nelle sue
novelle, le avventure tra le terre orientali; l’Art
Cafè ha “raccontato” la linea dall’omonimo
nome, facendo sfilare la collezione Zadig, la sera del 24
giugno, colorandola d’esotico. Quaranta creazioni,
per uomo e donna, provenienti da paesi lontani- Turkmenistan,
Bukara, Uzbekistan - hanno calcato la passerella “en
plein air” del locale-ristorante più in voga
della capitale: caftani dai caldi colori estivi, pantaloni,
camicie e abiti dai sapori antichi, tuniche double face
da portare su pantaloni neri, gonne arancioni o verdi bottiglia
per lei e gonne-pantalone o alla turca per lui, da osare
sul torso nudo; e per tutti, cappelli, borse e cinture tipicamente
tradizionali, seta e lino arricchiti di lapislazzuli e giada,
oro e cuoio utilizzati per creare un’immagine esotica
e intrigante. Un tuffo nelle tradizioni di paesi orientali,
ricchi di religione e di cultura, fascino e mistero: uno
spettacolo di colori e magia capace di spingere anche i
più diffidenti a conoscere mondi così lontani
ma, a noi, così vicini.
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