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Federica
Piaggesi . 25-06-2003
Al
“Dean & Dan’s Dinner” il piatto del
giorno sono i favolosi anni ’60! Scenografia da American
Graffiti,
per una sfilata come sempre spumeggiante, che abbraccia
tutti i must di una generazione che segnò profondamente
la storia del costume. Moto ruggenti, tanto denim, ribellione
giovanile e voglia di divertirsi.
Arrabbiato e ribelle o solare e anticonformista l’uomo
proposto da Dsquared2 per la primavera-estate 2004 è
soprattutto, immancabilmente, sexy.
Cappello con visiera ben calzato in testa, jeans con risvolto
alto sulla caviglia, maglietta aderente, giubbotto di pelle
nera ed è Marlon Brando a sfilare, ne “Il selvaggio”.
Shorts di tutte le lunghezze, torso nudo, sensualissimi
costumi e tavola da surf sotto il braccio, per moderni Beach
Boys.
Bomber, pantaloni, magliette, cappellini, richiamano con
stampe e applicazioni di date (1964), lettere, pin-up, uno
stile rimasto inconfondibile.
I volumi variano, così come colori e fantasie. Non
mancano i pantaloni aderenti a vita bassissima, ma si fa
spazio anche la comodità e l’anticonformismo
di capi oversize, arricchiti da strappi, catene e tascone.
Ancora una volta i capi e gli stili si mescolano liberamente,
all’insegna della libertà più totale,
ma tra canottiere, magliette, jeans e camicie a quadri,
si fa strada anche qualche completo più elegante,
di taglio sartoriale.
Bella sfilata, ma soprattutto bella collezione, forse più
matura e strutturata delle precedenti. Stessa freschezza,
gli immancabili cavalli di battaglia e qualche proposta
in più.
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