| Patrick
Battipaglia.
24-06-2003
Sulle
passerelle di Milano Moda Uomo per la primavera/estate 2004
torna prepotentemente d’attualità la bellezza
e la seduzione. Ennio Capasa, direttore creativo di Costume
National ha riportato in auge la figura di Casanova, icona
della maschilità, simbolo per eccellenza di seduzione.
Un Casanova, in ogni caso, moderno che nutre la passione
per lo streetwear senza dimenticare qua e là riferimenti
al settecento: uso dei gancetti da corsetteria, del matellassè,
da veste da camera. Un playboy di chiara provenienza campana
quello tratteggiato dal “maestro” Rocco Barocco;
uno “scugnizzo” tutto muscoli e abbronzatura
in camicia cangiante e trasparente e bluse tropicali che
insidia lungo la riviera amalfitana la straniera di turno.
I muscoli in primo piano anche nella sfilata di Vivienne
Westwood, che porta in passerella l’oggetto dei desideri
delle signore non più giovanissime. Le sue creazioni
sono trasgressive ma sobrie allo stesso tempo; canottiere
e pantaloni all’insegna della trasparenza si mischiano
con completi gessati indossati con ciabatte e fantasie caraibiche.
Dolce & Gabbana dopo aver attinto per lungo tempo a
immagini della tradizione siciliana si trasferiscono all’Old
Trafford, di Manchester dove in fase di trasloco incontrano
David Beckham, indicato da più parti come il simbolo
sexy del terzo millennio. E loro, Dolce & Gabbana ci
tengono a sottolineare che il calciatore più celebre
del momento e da loro vestito. Risultato: una collezione
latina, con qualche accenno alla sobrietà inglese.
A proposito di sobrietà anglosassone, l’uomo
disegnato da Christopher Bailey, designer di casa Burberry
Prorsum, incarna l’espressione del romanticismo, un
giovane dandy che passeggia, vestito da fiori vittoriani
e ricami, lungo le rive del Tamigi. I colori chiari continuano
a prevalere anche per la primavera/estate 2004, in particolare,
gli stilisti hanno saputo ben interpretare attraverso le
loro collezioni i colori tipici del deserto come i beige
e i marroni.
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