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Daniela
Feletto. 30-04-2003
Edo
city, ovvero la griffe disegnata da Alessandra Giannetti
che unisce la tradizione e l’innovazione giapponese,
ha debuttato, martedì 29 aprile, all’art cafè,
la passerella capitolina più trendy del momento.
Kimono, gonne Hakama e stole di seta lavorate secondo le
antiche tradizioni si sono intrecciate fra loro, formando
abiti dal gusto retrò ma incredibilmente moderni
e facili da portare. Kimono, soprattutto Kimono, di varie
lunghezze e fantasie, hanno inebriato i giovani romani:
sono stai proposti, in nero o rosa antico con lingue di
color grigio, per lui o floreali, verdi e arancio, rosa
e rosso, cappuccino e beige in versione vestaglia aperta
o legati alla vita da antiche cinture obi, per una geisha
occidentale, servizievole e fiera. Oppure in versione mini,
da abbinare a comode gonne o da sfoggiare com’eleganti
tuniche, fino al ginocchio.
Con Edo city, la moda giapponese, che ormai riempie le riviste
e le vetrine d’ogni genere, perde il lato puramente
commerciale, per rispettare i canoni tradizionali degli
usi e costumi di uno dei paesi più misteriosi e ricchi
di fascino che l’umanità possieda.
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