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Daniela
Feletto. 27-04-2003
Sei
anni, tanti ne sono passati da quando, nel 1997, Gianluca
Bulega debuttò nel dorato mondo dell’alta moda
italiana: per questo il couturier ha deciso di presentare,
martedì 22 aprile all’art cafè di Roma,
un compendio delle creazioni più rappresentative
del suo ideale femminile. Così si sono rivisti gli
abiti dedicati alla spia più famosa della storia,
Mata Hari, alla compianta principessa Diana, al pittore
bohemien Henry de Toulouse Lautrec, alle eroine delle fiabe
di Andersen: tutte creazioni diverse ma accomunate dai preziosi
tessuti, come i pizzi ricamati usati per creare lunghi strascici
agli abiti stile sirena oppure dalle pesanti tele settecentesche
utilizzate per impreziosire l’abito da sposa, un binomio
tra la cultura russa, grazie al colbacco di pelliccia usato
al posto del velo, e a quella siciliana, con i suoi lunghi
scialli di pizzo ricamato; il tutto impreziosito da swarovski,
chiffon e plissé. Gianluca Bulega, con i suoi tessuti
ricercati e la cura per i particolari di lusso, dona alla
figura femminile quel fascino e quell’eleganza gentile
tipici della tanto sognata vita di corte, ormai superata
dalla storia…
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