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Daniela
Amore . 14-04-2003
In
questi giorni si tiene alla Fiera di Milano la più
grande esposizione legata al design della casa, “il
Salone Internazionale del Mobile”. Per l’occasione
Milano si illumina a festa, è il caso di dire, con
una nuova illuminazione, che riscrive con la luce, quanto
di bello ha da mostrare, restituendo alla centralissima
zona che si estende tra Piazza dei Mercanti e Palazzo della
Ragione, la sua originaria fisionomia.
Euroluce, biennale dell’illuminazione, Salone Satellite,
collaudato trampolino di lancio per tanti giovani creativi
e da quest’anno anche il Padiglione dedicato al settore
dell’arredo bagno e del tessile sono l’esposizioni
da non perdere.
La casa vista in tutti i suoi spazi domestici, non più
legati alla mera funzionalità, ma al relax e al benessere
psico fisico, quasi a ricreare il paradiso terrestre. Ed
è proprio questo il filo conduttore a cui si sono
ispirati 9 architetti - designer di fama internazionale
esponendo i loro progetti in una mostra dagli scenari ricchi
di effetti progettuali molto suggestivi, ispirati al tema
dell’acqua e della luce. Ogni artista ha proposto
la sua interpretazione del paradiso terrestre: si passa
dall’ “Acrylic Jungle” di Jacopo Foggini,
che realizzato un Eden fiorito e metafisico in metacrilato,
allo “Spazio morbido”, pensato da Massimo Iosa
Ghini, che mescola intimità e quotidianità
al concetto di relax.
Tra le proposte più interessanti c’è
l’installazione denominata “Beyond the Mirror”,
progettata da Marco Piva, una struttura circolare con tanti
lavandini, da cui escono profumi paradisiaci racchiusa da
un serpente di mosaico e al cui centro troneggia una vasca
ad idromassaggio, circondata da grandi schermi al plasma.
Ancora luce ed acqua sono gli elementi essenziali dell’installazione
di Claudio Viola e Mario Nanni, basata su un percorso di
esperienze sensoriali.
Al centro dell’esposizione, un’ anfiteatro ribattezzato
“Scena Fluida” per l’effetto ricreato
da luci artistiche, nel quale proprio in questi giorni si
terrà un concerto aperto al pubblico per voce, corno,
basso e percussioni.
Anche
Giorgio Armani è presente al Salone Internazionale
del Mobile. Da circa tre anni si cimenta nella creazione
di mobili e oggettistica per la casa.
Se per lo stilista, la moda è stata finora un gioco
di fantasia, come disegnatore punta sulla concretezza.”
Ho voluto - dichiara Armani - fare qualcosa che fosse
più vicino ai bisogni della gente, senza arrivare
al design eccessivo”.
Per le sue ultime creazioni si è ispirato all’Oriente
usando soprattutto materiali naturali, mettendo insieme
legno e metallo. Dal tavolo da pranzo in rovere alla libreria
a forma circolare alla poltrona imbottita con struttura
tubolare in acciaio, solo linee essenziali ed asciutte.
Tra i pezzi più interessanti della Collezione Casa
Armani, il contenitore “Golia”, una struttura
apribile in legno di rovere con un piano di appoggio da
utilizzare come scrivania o portatelevisore e le lampade
cinesi, nonché una rivisitazione di antiche lanterne.
Ma gli eventi milanesi non si esauriscono dentro la Fiera:
nell’ex macello di Via Piranesi, è stata allestita
la mostra di un giovane pittore americano, Jay C. Lohmann,
che racconta l’esperienza religiosa nei volti di uomini
e donne, giovani e vecchi, ricchi e poveri, colti e semplici
impressi su veli trasparenti con il colore del sangue e
deposti su migliaia di parole di scienza in un percorso
mistico, che porta alla via della verità.
Al centro della mostra, viene invece rappresentato il mondo
della materialità con l’esposizione della lampada
Bozzolo di Attilio Ladina, così chiamata perché
ricalca l’esistenza del baco, effimera, ma al tempo
stesso fonte di vita, in questo caso di luce filtrata da
dischi di vetro colorati.
Non poteva mancare al Salone Internazionale del Mobile lo
stile di vita nautico, né è un’ esempio
il 118 Wallypower, un super yacht proposto in grandezza
naturale, da cui si snoda un percorso articolato in 1200
metri quadrati, che dà un’esemplificazione
della vita di bordo e degli oggetti in grado di renderla
ancora più piacevole. Si parte dall’automobile
Bmw individual serie 7 e si prosegue con l’arredamento
per interni, la palestra di bordo, l’abbigliamento
tecnico per concludersi sulla scelta dei piatti e bicchieri
per il tavolo da pranzo.
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