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Creatività,
ricerca e tutela dell’ambiente. Questi gli ingredienti
di Riciclando 2003, manifestazione organizzata dall’Istituto
Europeo di Design Moda Lab, giunta alla sua quarta edizione.
Chiffon, cachemire, velluto, pizzi, broccati…? No!
Plastica, copertoni di gomma, cavi elettrici, garze, lacci
emostatici, monete, bulloni.
Riciclare o meglio reinventare, trasformare “spazzatura”
in abiti, accessori, gioielli, attraverso una formula magica
che si chiama creatività.
Questa la sfida lanciata ancora una volta agli studenti
dello IED Moda Lab, in un mix di sperimentazione pura e
sensibilità ambientalista.
Risultato? Abiti sorprendenti, giochi di forme a metà
tra moda e design, oggetti che si fondono a tessuti, trame
di cavi, reti metalliche, corde di nylon, in un’esplosione
di colori, invenzioni, significati simbolici.
Garze e bende elastiche per “Feminin Riconstruction”,
lacci emostatici e siringhe per “Anni ‘80”,
mimetica e filo di ferro per “The Korean War”,
vele, corde e nodi marinari per “Solitudine”.
Oro e argento cedono il posto a calamite, monete, bulloni
e pasta, per gioielli-scultura dalle forme più bizzarre
e carichi di un’estetica unica e originalissima. Pezzi
unici, frutto di una meticolosa ricerca formale.
100 tra abiti e accessori, 30 gioielli, per una manifestazione
itinerante in cinque tappe, (Milano, Bologna, Torino, Roma,
Padova) che toccherà tutte le sedi dello IED. Cinque
realtà urbane diverse, per affrontare con fantasia
il tema del riciclo.
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