|
Il
profumo si è sempre identificato con la personale
esigenza di piacersi e di regalare piacere. Avere un buon
“odore” facilita i rapporti interpersonali,
dona sicurezza e permette a chiunque di essere unico. Niente
più del profumo ci distingue, è il tocco finale
di un’immagine esclusiva.
Dall’Egitto alla Grecia, dall’Impero Romano
all’Islam, dal Rinascimento alle Corti Europee del
‘700, dal Romanticismo al nostro secolo i profumi
costituiscono uno strumento fra i più validi per
leggere il nostro passato culturale.
L’odore è come la “stretta di mano”,
lo “sguardo diretto”, qualcosa che non si dimentica
come il fascino e l’eleganza. Va oltre la bellezza
oggettiva in quanto “emozione” e le emozioni
non si dimenticano. Il profumo è come una giornata
piena di luce; come un vento di primavera; come il battito
di un cuore innamorato. Si sposa con la nostra pelle trasformandosi
in qualcosa che ci appartiene come i ricordi e le emozioni.
Proprio per celebrare questo importante strumento di seduzione,
che muove un volume d’affari incredibile, da qualche
anno a questa parte in occasione del Cosmoprof si svolge
il premio “Accademia del profumo”. Attraverso
la votazione di una giuria tecnica e di una giuria popolare
vengono premiati i migliori profumi maschili e femminili
dell’anno. Relativamente all’anno 2002 questi
sono i profumi premiati:
Migliore
comunicazione femminile: Roberto Cavalli
Migliore packaging femminile: Roberto Cavalli
Migliore fragranza femminile: Sensi – Giorgio Armani
Migliore
comunicazione maschile: Lacoste Pour Homme
Migliore packaging maschile: Givenchy Pour Homme
Migliore fragranza maschile: Armanimania – Giorgio
Armani
ROBERTO CAVALLI PROFUMO
Il
serpente simbolo del peccato e della tentazione, spesso
presente nelle collezioni di Roberto Cavalli è anche
il tema a cui si è ispirato lo stilista per realizzare
il packaging di uno dei profumi più premiati dell’anno.
La nuova essenza colorata di rosa risplende in un prezioso
flacone di vetro trasparente decorato da una fine trama
d’argento. La sua forma affusolata e slanciata prosegue
armonicamente fino al vaporizzatore, una scintillante sfera
di cristallo rosa avvolta sinuosamente da un serpente che,
come un anello, ne protegge il prezioso contenuto chiudendosi
su se stesso a formare la “C” di Cavalli. Questa
stele di bellezza è presentata in uno scrigno d’argento
satinato avvolto da una guaina iridescente da cui traspaiono
le trame rosate del mantello di una zebra e le tracce argentate
della pelle di un serpente che vi è attorcigliato
per proteggere questa “ipnotica tentazione di piaceri
proibiti da gustare con abbandono”. La fragranza fresca
e attraente, unisce la brillante freschezza di mandarino
e bergamotto di Calabria con la trasparenza fiorita della
|