Abbiamo aspettato
con trepidazione l'Evento "Mackenzie" all'AltaRoma,
abbiamo
fatto a botte per entrare nella sala, gremita di gente,
siamo stati
incuriositi dalla musica a tutto volume e, una volta entrati,
non siamo
riusciti a vedere granchè, ma quello che abbiamo
rubato tra le teste, ci è
bastato. Lo stilista inglese ha voluto rendere omaggio
agli anni '70 e alle
icone indiscusse di quel periodo, da Andy Warhol a Iggy
Pop e ha allestito la
sala come un enorme set fotografico: a due a due sono
entrati i ragazzi che
venivano preparati, dal vivo, dai propri truccatori e
parrucchieri, indossando
abiti dal gusto vintage-retrò: completi gessati
in pelle lucida per un lui, dal
make up deciso intorno agli occhi, mini abiti patchwork
e trasparenti per una
lei dalle enormi pettinature scolpite. Il glamour, che
ha reso famoso gli anni
ruggenti della Pop art, è rivissuto grazie all'estro
genialoide di uno dei più
irriverenti fashion maker internazionali. Nulla da eccepire
allo stile
londinese di Mackenzie, fatto di tessuti ricercati e di
lusso, e a mente
fredda, neanche alla sua performance, irritante e deludente
a causa della
scarsa visibilità e della confusione generata da
una "mandria" di visitatori
lanciati allo sbaraglio;d'altronde, a un pazzo scatenato
come Mackenzie si
concede tutto, anche la generazione del caos assoluto,
durante l'Alta Roma,
l'evento della moda italiana, più elegante e raffinato
della stagione.
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ALTA MODA ROMA 2003