Si spengono le luci, compare una
sposa, vestita da un leggiadro abito bianco, dall'ampia
scollatura sulla schiena, attraversata da un "filo"
di fiori; si adagia infondo la passerella e chiude gli
occhi. Imporovvisamente, compaiono sullo sfondo della
sala delle ombre cinesi di persone che camminano ed ecco,
che inizia la sfilata delle "Tartarughe": ad
una ad una entrano tre modelle d'eccezione, tre ballerine
che volteggiano e creano figure con le braccia, rappresentando
forse la materializzazione dei sogni della "bella
addormentata" sulla passerella. Pochi comunque sono
le creazioni presentate, dall'abito in stile chalestone,realizzato
con fili di tulle e perle, alla giacca dalle dimensioni
di un'enorme palla nera; dal vestito rosso con sottogonna
nera all'abito tunica fatto di strisce trasversali di
grigi; con sottofondo di musica hawaiana e risa di donna
compaiono due gemelle, l'una vestita con un abito a fantasia
floreale con sottogonna multicolor a più strati
e l'altra succinta in un vestito azzurro dal lungo strascico
violetto legato al polso. Ad un tratto, compare un'altra
sposa, che con aria smarrita, si accascia vicino alla
prima ancora sopita e le fa compagnia nel mondo dei sogni:
la "bella addormentata" si desta e lascia la
passerella allontanandosi tra gli spettatori. Le luci
si accendono e noi, con aria un pò delusa dalla
brevità della sfilata, ci allontaniamo dalla sala:
peccato, l'idea di fare una cosa diversa c'era, l'inventiva
pure ma forse è mancato il tempo di realizzare
una collezione più completa, adatta all'AltaRoma.
SPECIALE
ALTA MODA ROMA 2003