| Corsetti stretti in vita, tacchi vertiginosi,
maschera sul volto e mantello. E una Dark Lady fascinosa
e cattivissima, la donna di Alessandro De Benedetti, per
la primavera-estate 2002/03.
Un po' Mata Hari, per quel retrogusto da film noir anni'40,
un po' Cat Woman, per il fetish dei capi in vernice, in
pelle e limmancabile corollario di lacci, nodi, collari,
che sintrecciano lungo il corpo, imbrigliandolo con
sensualità.
Una femme fatale che sembra attraversare stili ed epoche
inseguendo un unico ideale femminile, quello di una donna
grintosa e determinata ma sempre incredibilmente sexy.
Nero, rosso e bianco sono le tinte dominanti, ad esaltare
la tensione emotiva della collezione ed i contrasti cromatici.
Le linee, sinuose e fascianti, cingono con forza la vita,
come punto nevralgico della sensualità femminile.
Non mancano su costumi, gonne e corsetti, stampe e applicazioni
floreali, con qualche aggiunta di strass, per rendere più
luminosi i capi ed addolcire un po la collezione.
Stessa grinta, maggiore ricerca stilistica ed incisività,
per questo giovane stilista con le idee chiare ed il coraggio
di esprimerle senza compromessi. Risultato finale una gran
bella sfilata.
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