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Bene e male, peccato e purezza, incesto e castità:
questi i contrasti etici, gli atavici interrogativi, la tentazione
primordiale che ha sempre assillato l'uomo e che ha rappresentato
il tema della sfilata di Francesca Pilot. Che dire: il pericolo
di risultare troppo provocante c'era, il desiderio di rappresentare
il dilemma "piccante" che dilania la volontà umana
pure, ma la realizzazione è stata garbata, mai sfrontata,
né tantomeno volgare. La passerella bianca (il colore della
castità) era stata abbellita da cumuli di mele (simbolo della
tentazione per antonomasia) sparse ai lati, la musica è stata
scelta a tema, demoniaca per gli abiti da tentatrice e angelica
per quelli simbolizzanti la purezza, il volto delle modelle è
stato camuffato da un trucco volutamente pesante e tentatore, incastonato
in una montagna di capelli cotonati e gli abiti della collezione,
tailleur classici e lineari, sono stati realizzati con pizzi bianchi
e neri, tessuti di seta e lacci di raso nero. Il contrasto purezza
e peccato ha accompagnato tutta la sfilata: una bellissima Nadia
Bengala ha aperto la collezione, fasciata da un abito bianco, dall'aspetto
angelico e casto, realizzato in tessuto plissettato, mentre una
demoniaca tentatrice, fasciata in un vestito succinto in tessuto
lucido pitonato, reso ancora più tentatore dall'enorme spacco
fino all'altezza del pube, con tanto di mela in mano e accompagnata
da Solange vestito da serpente, ha chiuso la performance.Che dire
gli abiti, realizzati con seta ricamata, erano bellissimi, nel loro
classicismo, ma forse troppo poco audaci e spregiudicati e troppo
legati al simbolismo dei colori, bianco per la purezza e nero per
la tentazione: il contrasto morale si sarebbe potuto realizzare
osando di più, magari utilizzando altri colori. Ha mancato
di un pizzico d'audacia ma non di stile: la collezione della Pilot
è stata una garbata rappresentazione di un tema difficile
da trattare ma reso adatto soprattutto per le signore che vogliono
osare senza tuttavia perdere classe e stile.
SPECIALE
ALTA MODA ROMA 2002
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