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"Mackenzie trasforma persone normali in icone
di potere, sessualità e libertà". Il minimalismo,
l´esistenzialismo, l´equilibrio o forse più semplicemente,
la tristezza e la noia delle ultime collezioni vengono completamente
scompaginate da questo stilista inglese che ama stupire sopra ogni
altra cosa.Le sue collezioni sono taglienti come le lame di un rasoio,
sferzanti come i colpi di un gatto a nove code, fetish, eccessive,
spettacolari, trash, impossibile non sprecare gli aggettivi...
E´ l´America anni ´70 la linfa
vitale di cui si nutre l´ultima collezione, quella pop di
Warhol, quella decadente e psichedelica di Bowie, quella punk di
Iggy Pop.I modelli sfilano col volto reso livido dal trucco, indossando
capi di pelle e stivali di vernice, mentre lacci lunghissimi cingono
i polsi di attillatissime maglie.Catene, borchie, tagli, infinite
zip, applicazioni metalliche, fantasie etniche, sovrapposizioni,
per una moda spinta all´eccesso, che non conosce compromessi,
che trasforma persone normali in icone.La tavolozza alterna tinte
spente ad improvvisi sprazzi di colore e tra le mille stravaganze
non mancano i capi dal taglio sartoriale, impreziositi talvolta
da ricchissime fantasie dorate.L´atmosfera alle sfilate di
Mackenzie è davvero speciale, speciale anche l´accoglienza
dei modelli al momento dell´uscita in passerella dello stilista,
a conferma di un coinvolgimento che va al di la dell´impegno
professionale, il suo stile può piacere o meno, in ogni caso
non ti lascia indifferente.
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