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Palcoscenico che senza ombra di dubbio segna un ritorno - graditissimo
dalle donne - dell'Uomo...quello vero. Si abbandonano gli eccessi
e la rincorsa estenuante alla provocazione che tanto aveva segnato
il fine millennio. Spazzata via ogni ambiguità ecco di scena
un uomo che sembra essersi riscoperto, un uomo stanco di paillettes
e lustrini, stufo dell'immagine femminea e da dandy "Wilde-iano"
di cui non poco si era discusso nelle passate collezioni. Sulle
passerelle di Milano Moda Uomo sfilano abiti che sembrano gridare
a una ritrovata virilità, un'agressività che nello
stesso tempo non lascia spazio alla trascuratezza. Un maschio indubbiamente
virile ma che oltre al rigore non può rinunciare al fascino
della seduzione. Sembra proprio questa la parola che echeggia nel
guardaroba dell'uomo del nuovo millennio. Sexy e seduttore l'uomo
presentato da Giorgio Armani adora piacere alle donne. Camicia bianca
e l'immancabile giacca per l'occasione si fanno più strette
per cingere il torace e sottolinearne la potenza: questi i capi
base che Armani sceglie per conferire al suo uomo un tocco di erotismo.
Dal rigore di Armani non si distacca il minimalista Calvin Klein
che, prendendo il distacco da ogni sorta di eccentricità,
presenta un guardaroba raffinato e pulito sui toni del nero e del
melanzana. Uomo quello CK, che non intende rinunciare al lusso ma
che lo insegue discretamente, senza abbandonarsi a stravaganti ostentazioni.
Indubbiamente "conquistatore" il manager in giacca targato
Hugo Boss: sfila così un uomo in carriera a cui lo stilista
permette di dar sfogo ad una voglia ancora viva di essere play-boy.
Eccolo dunque in passerella: smoking senza cravattino e maglione
con scollo a V a pelle. Non prende le distanze da questo filone
persino Roberto Cavalli, maestro indiscusso dell'eccentricità
made in Italy, che propone una collezione dalla stravaganza più
contenuta. Un viaggiatore, quello di Cavalli, che pur non rinunciando
alla sua Ducati fiammante ricoperta di pelliccia e lustrini appare
meno ambiguo, più macho, vittima del desiderio di sedurre
con lusso ma con l'altrettanta voglia di recuperare le radici del
suo essere uomo. Ancora sulla scia di un irrinunciabile narcisismo
è invece l'uomo Versace: capello ossigenato, pelliccia di
visone con tanto d'inserti dorati e ricercati stivali di lucertola.
Comunque che sia il sexy in giacca come lo racconta Armani, il contenuto
play-boy o lo stravagante motociclista di Cavalli, tutto questo,
purchè...sia UOMO.
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