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Nella foto Susanna Torretta testimonial della sfilata
di Lorenzo Riva
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Una
donna elegante, classica, essenziale senza essere banale,
quella proposta da Lorenzo Riva per l'autunno-inverno 2002/2003,
una donna che ama la qualità e non le inutili stravaganze,
la sensualità ma non l'ostentazione.
"Un tributo ai grandi classici del guardaroba di sempre"
ma con un'impronta tutta moderna nella ricerca dei tessuti
e dei particolari, unico vezzo di una collezione mirata alla
vestibilità e alla purezza delle forme.
Forme che scivolano sul corpo, che lo fasciano morbidamente
esaltandone la femminilità malgrado il rigore del taglio
classico, che lascia poche concessioni a scollature e trasparenze.
Grande sartorialità per i lunghi cappotti passe-partout
e i tailleur gessati, resi più sensuali dalla brillantezza
del lurex e talvolta abbinati a giacche-gilet corte in vita
che lasciano scoperte le spalle in un sottile gioco di seduzione.
Particolare l'alternanza in uno stesso capo di tessuti e lavorazioni
diverse, per cui alla corposità del velluto o della
pelle si alternano le trasparenze della seta o del pizzo,
mentre alla linearità dei capi più classici,
il movimento di lavorazioni plissettate o sfrangiate.
Colori e fantasie rispecchiano questo gioco di contrasti,
domina il nero e il tono su tono. Le fantasie scozzesi optical
dei completi in stile anni sessanta, danno il cambio ai macro
quadrier di giacche e cappotti in un gioco di bianco e nero,
e nero e marrone, per lasciare il posto all'esplosione dei
bordeaux più intensi.
Un mix ideale tra ricerca del nuovo e riscoperta del classico
per un'insieme decisamente piacevole.
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