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Opulenza è la parola d’ordine della settimana della moda maschile
a Milano. Dolce & Gabbana abbandonati gli scenari tipicamente siciliani,
hanno portato in passerella "l’uomo ricco da far schifo" che scende
da una fiammante Ferrari 328 Gts ostentando tutto il suo status
"giornate trascorse in Consiglio di amministrazione della azienda
di famiglia e domeniche vissute tra tribuna centrale dello stadio
e ippodromo". L’abbigliamento naturalmente curato nei minimi particolari:
cappotto di foca, maglione ricamato a mano con l’interno di visone,
le camice e le giacche di raso. Anche per Donatella Versace l’uomo
del terzo millennio deve essere ricco, giovane, sexy e pieno di
glamour. In piena era net-economy sono in calo le quotazioni dello
"sciupafemmine" tutto donne e discoteca, al suo posto si fa strada
l’uomo di una raffinata eleganza inglese, che ha uno spiccato fiuto
per gli affari, il colore dominante è il beige in tutte le sue variazioni.
Queste le prime indicazioni di Milano moda maschile autunno/inverno
2001/2002.
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