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È
fedele a sé stesso, ma sempre nuovo, Maurizio Galante,
lo stilista di Latina che è ormai il "cocco"
dei francesi, e habituè tra gli invitati all'alta
moda parigina. Sotto le alte e magnifiche volte di un vecchio
magazzino del Louvre, ha proposto una donna femminile ed
elegante, senza eccessi, ma moderna, trasparente e leggera
come i tessuti che assembla sapientemente. Quest'anno ha
recuperato dal passato pizzi vintage, e li ha "scavati"
nella nappa morbida bordandoli di tubicini di perline. Ne
ha fatto abiti svasati dallo scollo asimmetrico, giacche
dai toni naturali, lunghi abiti svasati. Ha "vestito"
i vecchi jeans di perline e strass, di merletti che ha sovrapposto
a tessuti di sapore giapponese, oppure ha addirittura eliminato
il tessuto jeans per sostituirlo con fili e fili di perline
luccicanti, come ha fatto in un giubbetto grigio-nero. Dei
jeans, insomma, rimane solo l'armatura, che fa da sostegno
a ragnatele di perle. Ma il top di Maurizio Galante rimane
il gioco dell'origami, che oggi si fa più morbido
e più portabile. Non ha abbandonato i suoi tubicini
di silicone, che usa per corsetti tricot e per decorare
un giubbetto di jeans, ma ha adottato anche i nastrini di
organza, annodati, che formano un tessuto pelliccia per
ghiacche e trench, e per la strepitosa "pelliccia estiva"
color crema, che, grazie alla leggerezza del tessuto, si
tiene quasi in una mano. Nastri di organza di seta creano
tessuti plissè che giocano con i motivi geometrici
modulari cari allo stilista, in volute e ghirigori ripetuti
fino all'ossessione in un abile ritornello di trasparenze
che scolpiscono il corpo. I tubicini di silicone tornano
coloratissimi anche sui sandali dal tacco altissimo, che
formano uno stivale in un gioco di intrecci fermato dietro
da una chiusura lampo di tessuto in uno dei colori dei tubicini.
Colore anche nei capelli, grazie a meches in tono con le
tinte degli abiti.
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