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Il
cortile della seta, presso le sede della banca popolare
di Milano è stato l'inconsueto teatro per la presentazione
della nuova collezione Luciano Soprani autunno/inverno 2002/03.
Ricco il parterre degli ospiti che hanno assistito alla
sfilata: da Tamara Donà a Lory del Santo, da Nadia
Rinaldi a Megan Gale - nell'insolita veste di spettatrice,
intervenuta all'evento per seguire le gesta del suo fidanzato,
Marzio, impegnato ad indossare i capi della maison Soprani
- , ma non è tutto, ai lati della passerella, si
notavano facilmente Beppe Convertini - ex Più Bello
d'Italia - e Martin volto noto di Buona domenica. A parte
la mondanità assunta dall'evento, la collezione Soprani
per il prossimo autunno/inverno ha destato un'impressione
positiva a tutti. Un genere che come assicurava la maison
accontenta proprio tutti. In generale abbiamo visto in pedana
un miscuglio tra le tradizioni sartoriali di Francia, Inghilterra
e Italia. Secondo Danilo Ortigoza, anima creativa della
casa di moda, la filosofia della collezione è ben
precisa: "vestirsi non solo per coprirsi, e non solo
per essere alla moda, ma anche e soprattutto per comunicare".
Una moda che si sposa benissimo con l'uomo moderno, deciso
e dinamico, pronto a distinguersi senza troppi eccessi.
Nei tessuti si esibisce un deciso ritorno a quelli raffinati,
quasi preziosi e culturalmente maschili come il baby-alpaca,
dai colori sfumati e fusi tra loro. Per i pantaloni e giacche
un velluto a grandi coste in lana angora stretch. Nella
camicia ritorna la praticità e l'intramontabile eleganza
del cotone spesso con sofisticati disegni jacquard. I colori
sono il nero, il nero-avorio, i grigi melange in cui serpeggia
un filo argento, verde scurissimo, in conflitto con un acceso
verde smeraldo, quest'ultimo abbinato al nero, specie nei
mohair pezzo forte della collezione.A fine sfilata grande
emozione con Katia Noventa in abito verde - stile primavera
del Botticelli - che ha accompagnato Luciano Soprani tra
il tripudio generale.
Photo
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