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Un nuovo ed esclusivo taglio di diamanti (denominato ''Lucida''),
per anelli di fidanzamento; parure in platino e pave' di
brillanti; gioielli firmati da Paloma Picasso, Elsa Peretti
e Jean Schlumberger; argenteria, penne, orologi e profumi
per uomo e donna: Tiffany & Co, noto marchio della gioielleria
Usa, e' sbarcato oggi nel pieno centro di Roma, in via del
Babuino. Gabriella Moncada, direttrice
del negozio, James E. Quinn, vicechairman del colosso americano,
e Cesare Settepassi, vicepresidente per l'Europa di Tiffany
& Co, hanno ricevuto oggi la stampa nel nuovo negozio capitolino,
il terzo in Italia, dopo Milano e Firenze. L'apertura al
pubblico del nuovo punto vendita Tiffany slittera' ancora
di qualche giorno, a causa di un intoppo burocratico legato
al tipo di licenza del locale che ospita Tiffany. Il locale
di via del Babuino era occupato dal 1916 da un negozio storico
di vendita di stampe, libri e disegni, che, secondo il primo
municipio di Roma, non puo' cambiare destinazione. ''Tra
qualche giorno - precisa Settepassi - arriveranno dagli
Stati Uniti i libri di Tiffany destinati alla vendita e
che ci consentiranno di aprire anche al pubblico''. Alcuni
libri raccontano le creazioni che in 150 anni hanno reso
celebre il marchio nel mondo. Sono argenti e gioielli preziosissimi,
da collezione, molto diversi da quelli moderni che brillano
nelle vetrine blindate del negozio romano, che - come gli
altri sparsi nel mondo - accoglie i clienti senza trilli
di campanelli all' ingresso e porte blindate, ma semplicemente
spingendo una porta. Oltre ai pezzi classici e preziosi,
in oro, platino e pietre di rara bellezza, il pubblico romano
potra' contare su gioielli piu' accessibili, dalle centomila
lire in su (fedi, portachiavi, ciondoli), contraddistinti,
pero,' dallo stile newyorkese a cui tutti associano le immagini
del cult-movie con Audrey Hepburn, ''Colazione da Tiffany'',
che contribui' a creare il mito del marchio nel mondo.
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