Con la 71esima edizione di Pitti Uomo si riconferma una tendenza degli ultimi anni, il pubblico riscopre due valori che con la globalizzazione rischiavano di andare perduti: l’artigianalità e l’hand made. Due elementi che hanno contribuito al prestigio dell’eccellenza dei prodotti manifatturieri italiani nel mondo.
<<Soprattutto giapponesi e russi vanno letteralmente pazzi per le produzioni artigianali italiane>>. Ci ha spiegato Simone Peron, 40 anni di Bologna che è riuscito a coniugare una sua grande passione con il lavoro.
Il mestiere di Simone è creativo quanto artigianale, lui realizza scarpe su misura, utilizzando le vecchie tecniche di lavorazione della scarpa, tipiche degli antichi calzolai italiani.
<<Oggi è davvero difficile trovare i calzolai che realizzano, nelle loro piccole botteghe “scarpe su misura”, una tradizione italiana che col tempo si è andata perdendo. Io porto avanti un lavoro iniziato da mio padre – ci ha detto Simone -, negli ultimi anni ho fatto un lavoro di ricerca scovando le piccole botteghe degli ultimi ciabattini, cercando di scoprire tutti i loro segreti. Certo non è stato facile, molti di loro sono scomparsi e si sono portati i segreti nella tomba>>.
Dettagli maniacali, materiali pregiati e tanta creatività sono alla base del successo dell’azienda Peron & Peron.
Padre e figlio, calzolai bolognesi sono riusciti a farsi conoscere in tutto il mondo, oggi le loro scarpe fatte “su misura” sono vendute in Giappone, Russia, Turchia e Gran Bretagna.
Simone, ci ha spiegato che ogni sei mesi va in Giappone, direttamente dal cliente, a prendere misure e ordinazioni. Successivamente nel laboratorio di Bologna vengono realizzate le scarpe che saranno consegnate al cliente sei mesi dopo.
Per l’autunno-inverno 2007-2008 Peron & Peron ha realizzato delle scarpe “No tie”, scarpe che simulano il colletto della camicia, con bottoni in madreperla cuciti a zampa di gallina. Ovviamente i materiali utilizzati per le scarpe sono ricercati ed esclusivi: struzzo e razza su tutti.
71esimo Pitti Uomo