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Nell'ambizione degli organizzatori Milanofreestyle,
giunta alla sua terza edizione, avrebbe dovuto incarnare
in se' la filosofia di "un villaggio globale tra arte, moda
ed eventi: non solo promozione di marchi, ma luogo di relazioni,
servizi, rapporti commerciali ed idee." Un modo nuovo di
comunicare la moda, e soprattutto uno spirito, uno stile
di vita, anticonvenzionale e libero, freestyle appunto;
ma quanti tra gli espositori, marchi affermati ed emergenti,
hanno colto lo spirito della manifestazione, e la manifestazione
stessa, ha raggiunto i propri obbiettivi? Chi si aspettava
il villaggio globale annunciato, tra eventi creativi e mondani,
multimedialita' e arte, probabilmente sara' rimasto deluso,
poche le iniziative in questo senso, e gli espositori stessi
non sembrano aver fatto propria la filosofia della fiera.
MILANOfreestyle e' semplicemente l'unica fiera di moda femminile,
un'occasione unica e comunque prestigiosa, per presentare
in anteprima le proprie collezioni, poca filosofia e molta
pratica sembrerebbe, eppure... C'e' un filo conduttore che
attraversa gli stand, gli abiti trasmettono un nuovo modo
di essere, più libero, svincolato da linee imposte e definite,
le forme sono destrutturate e richiamano terre lontane,
sensazioni, una comodita' che non rinuncia all' estetica,
che diventa piu' personale, intima. Protagonista e' la ricerca,
non solo stilistica e tecnica ma culturale, emozionale,
ogni particolare e' accuratamente studiato, ed e' curioso
notare come lo sportwear e il citywear, collezioni considerate
di secondo profilo rispetto all'alta moda, racchiudano in
se' così tanti significati, di preziosita' e anticonformismo,
all'insegna di una moda nuova, giovane, fresca. Ma trovata
la quadratura del cerchio di una manifestazione partita
con ottimi propositi rimane il problema di fondo di un'organizzazione
deficitaria in termini di servizi, supporto agli espositori
e promozione dell' evento, scarsi i compratori e piu' in
generale i visitatori. In poche parole una fiera un po'
in sordina, che stenta a decollare malgrado le ottime premesse
e potenzialita', certo un appuntamento ancora giovane e
in fase di rodaggio, ma che forse, per quella che e' la
sua dimensione di sperimentazione e originalita' meriterebbe
piu' coraggio e attenzione da parte degli enti organizzatori.
Si ringraziano per la gentile collaborazione: (in ordine
alfabetico) Alviero Martini, Bagutta, Balajo', Belfe, Cerruti
Jeans, Erreuno Light, Exe, Gai Mattiolo Jeans, Gas, Gattinoni
Jeans, Les twin set, Mariella Burani - Le sportive, Post
Card, Svevo, Versace Sport
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